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Elezioni, anche Renzi in pressing su Caiata per farlo desistere dalla candidatura M5S

Basilicata
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Salvatore Caiata (foto A. MATTIACCI)
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POTENZA - Annuncerà la decisione nelle prossime ore il presidente del Potenza Calcio, Salvatore Caiata, scelto dal Movimento 5 stelle per correre alle prossime elezioni politiche per il seggio da deputato da assegnare nella sfida diretta con i candidati di centrosinistra e centrodestra (LEGGI LA NOTIZIA ANTICIPATA IERI DAL QUOTIDIANO DEL SUD).
L’imprenditore potentino tornato in Basilicata quest’estate, dopo aver fatto fortuna con la ristorazione a Siena, da giorni ha in tasca l’ok di Luigi Di Maio, incaricato da Beppe Grillo in persona di scovare personalità esterne al movimento da schierare per la lotta sui collegi uninominali, dove vince chi prende più voti.
Il via libera del candidato premier dei 5 stelle è arrivato dopo un incontro a Roma, in cui Caiata ha chiesto tempo per valutare se accettare o meno. Ma la notizia ieri mattina è finita sul quotidiano La Stampa, e a quel punto il patron dei rossoblu ha potuto smentire soltanto che la cosa fosse già fatta, guadagnando qualche ora di tempo per riflettere e comunicare ufficialmente la sua scelta.
Intanto in ambienti politici e non è esploso il putiferio.
Dall’entourage della società calcistica, che guida il campionato di serie D e punta al primo posto e alla promozione diretta in Lega Pro (dove il Potenza manca dal 2009), si sono sollevate diverse voci preoccupate all’idea di perdere una guida del suo carisma per gli impegni di una campagna elettorale che durerà fino ai primi di marzo, e coincide con un mese di sfide fondamentali per il cammino in campionato della squadra.
Spaesati, per lo stesso motivo, anche alcuni dei tifosi, che temono la rottura del giocattolo costruito in pochi mesi dal patron 47enne, capace di restituire alla città spettacolo e risultati portando allo stadio migliaia di persone e risvegliando l’interesse di sponsor rimasti per anni lontani dal campo di gioco.
Ma i picchi di maggiore di tensione sono quelli che hanno attraversato per tutta la giornata i potenziali rivali nella corsa al seggio da deputato: in particolare nel centrosinistra e nel Pd, che nel collegio uninominale Potenza - Lauria si prepara a schierare uno tra il consigliere regionale Piero Lacorazza e l’ex governatore, nonché attuale sottosegretario all’Istruzione Vito De Filippo.
L’apice si è raggiunto nel pomeriggio quando per tentare di far desistere l’imprenditore potentino dall’idea della candidatura con i 5 stelle si sarebbe mosso l’ex premier Matteo Renzi in persona, non è chiaro se su richiesta di De Filippo, grazie alla mediazione di Maria Elena Boschi con cui il sottosegretario è da tempo in ottimi rapporti, o di Maria Antezza, che al Nazareno può contare sui buoni uffici del ministro per lo sport Luca Lotti.
Giusto due settimane fa Caiata aveva vinto la consultazione online del Quotidiano del Sud sul “Lucano dell’anno 2017” (l’anno scorso il titolo era andato al compianto professore Ignazio Olivieri, padre della Reumatologia dell’ospedale San Carlo). Commentando il risultato ottenuto il patron rossoblu aveva negato l’intenzione di correre come sindaco del capoluogo. D’altro canto aveva lanciato una critica tutt’altro che velata alla politica lucana, evidenziando che se i cittadini avevano scelto il presidente di una società sportiva chi governa la regione avrebbe dovuto riflettere sull’insoddisfazione generale per come vengono gestite le cose.
Un “vaffa” ragionato, ma comunque un “vaffa”, come si addice al volto nuovo che ha deciso di darsi il Movimento 5 stelle.

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