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Matera, Adriana Poli Bortone si dimette da assessore al Turismo

Basilicata
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Adriana Poli Bortone
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MATERA – Adriana Poli Bortone si è dimessa da assessore comunale al turismo di Matera, che nel 2019 sarà Capitale europea della Cultura. Lo ha annunciato la stessa ex parlamentare - che era stata nominata dal sindaco Raffaello De Ruggieri il 23 giugno 2017 - in una conferenza stampa che si è tenuta stamani in un albergo della Città dei Sassi e alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti della lista «Matera si muove». L’ex sindaco di Lecce ha motivato la sua decisione evidenziando che «sono venute meno le condizioni per continuare a operare nell’interesse della città e per portare avanti i programmi».

De Ruggieri fu eletto nel giugno 2015 alla guida di una coalizione formata da partiti di centrodestra e di lista civica di vario orientamento politico. Poi nel giugno 2017 il sindaco nominò il cosiddetto «governissimo» di cui fa parte anche il Pd. Secondo Poli Bortone, «ci sono situazioni che si vogliono portare avanti per galleggiare o fare l’assalto alla diligenza e alla Fondazione Matera-Basilicata 2019. C'è chi - ha aggiunto - blatera sulle regole ma le regole non le vuole e vuole evitare i bandi», facendo riferimento a un programma biennale di eventi "già pronto il 14 febbraio per andare in Giunta e che invece è ancora bloccato».

LE REAZIONI
«Dopo la sonora sconfitta del Partito democratico lucano alle ultime elezioni, il centrosinistra di Matera non demorde e torna alla carica con un documento consegnato al sindaco Raffaello De Ruggieri in cui richiede l’ennesimo rimpasto di giunta, spacciato per un’istanza di condivisione di progetti e obiettivi». E' quanto sostiene Antonio Materdomini, portavoce M5S al Comune di Matera in una nota.

«Come se non bastasse, l’assessore al Turismo Adriana Poli Bortone ha rassegnato le sue dimissioni lasciando - ha detto Materdomini - la città abbandonata a se stessa e senza una minima programmazione nel settore turistico. Le pesantissime dichiarazioni dell’ormai ex assessore Poli Bortone, rilasciate durante la conferenza stampa, racconterebbero di una città prigioniera di un sistema in cui c’è “qualcuno che attraverso questa situazione pensa di poter galleggiare e fare l’assalto alla diligenza del Comune e della Fondazione Matera 2019”. Naturalmente chi oggi si dimette o passa all’opposizione non è affatto esente dalle responsabilità politiche di quanto sta accadendo nella città di Matera».

«Nei prossimi giorni, inoltre, sarà nominato - aggiunge - il nuovo presidente della Fondazione Matera-Basilicata2019 che a seguito delle modifiche apportate allo statuto dovrà necessariamente sottostare alla valutazione di Marcello Pittella, Presidente della Regione Basilicata che più volte sembrerebbe aver colto l’occasione “Matera2019” per spostare l’attenzione su Potenza. I cittadini materani si trovano a subire una maggioranza che, a distanza di 9 mesi, non è stata in grado nemmeno di assicurare la rappresentanza della minoranza nell’Ufficio di Presidenza del consiglio comunale di Matera in barba al regolamento. Uno scenario drammatico nel quale la città arranca, i materani sono sfiduciati e delusi e a pochi mesi dal fatidico 2019 si brancola nel buio senza una strategia condivisa. Questo è ciò che accade quando gli amministratori della città antepongono al bene comune l’interesse personale e la difesa -ad oltranza- delle poltrone. Sarebbe il caso, prima che accada l’irreparabile, che si torni immediatamente alle urne e che si affidi la città ad un governo legittimato dai cittadini e non da giochi di potere».

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