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Comune di Potenza, l'assessore Carmen Celi si è dimessa

Basilicata
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Carmen Celi (foto da fb)
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POTENZA – «Lascio l’incarico di assessore comunale della Città di Potenza. Questa mattina ho protocollato le dimissioni al municipio. È una decisione spontanea, sofferta, meditata e ponderata, lo faccio essenzialmente per evitare attacchi al sindaco Dario De Luca, al quale va tutta la mia vicinanza umana e politica nonché un sentito ringraziamento per l’opportunità, che mi ha concesso, di amministrare al suo fianco. Una persona perbene, capace con la sua azione di portare il risultato che tutti ci aspettavamo: l’uscita dell’ente dal dissesto finanziario. Missione compiuta». È quanto si legge in una nota inviata dall’assessore dimissionario Carmen Celi, che dopo la debacle del Pd a marzo aveva deciso di autosospendersi dal partito ma senza lasciare la giunta

Celi era poi  stata indagata in uno dei filoni dell'inchiesta della Procura sul dissesto comunale e sul trasporto pubblico locale.

«Questo obiettivo tra l’altro era alla base della motivazione che portò la sottoscritta nel 2016 a lasciare il posto da consigliera comunale per entrare nella giunta municipale. Lascio l’assessorato – prosegue la nota – per tutelare il Comune, dagli attacchi che sto subendo da certa stampa circa la vicenda giudiziaria che marginalmente ha colpito anche me. Oggi invece sono io che lascio, perché non sono attaccata alla poltrona, ma alla città. Voglio affrontare il giudizio da semplice cittadina. Non mi sono dimessa quando la richiesta era in realtà un diktat politico, ma lo faccio ora di mia iniziativa perché ho percepito che la mia presenza può turbare e distogliere dal lavoro la Giunta comunale. Le mie sono dimissioni al servizio della città. Consigliera mi ha eletto la gente, e assessore mi ha nominato il sindaco». 

Per Celi «sono stati quattro anni molto importanti per la mia formazione politica. Ho lavorato alacremente in merito alle deleghe conferitemi: Attività produttive, Politiche giovali e Pari opportunità. Ringrazio la città tutta e tutti i consiglieri e colleghi assessori. Il mio impegno politico prosegue, perché quello deve prescindere dalle cariche e dalla visibilità amministrativa o elettiva. Sono rammaricata – conclude Celi – perché so in cuor mio di aver sempre servito fedelmente le istituzioni lavorando per la causa comune senza risparmiarmi mai. Sono rammaricata per questo epilogo indesiderato che so di non meritare. Continuerò comunque a servire, nel modo in cui mi sarà consentito, la città e a continuare a dare ascolto alle istanze della gente come ho sempre fatto. Di questo tutti possono starne sicuri».

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