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Il lucano che "traduce" i medici agli stranieri
La app di Gianluigi per pazienti non italiani

Basilicata
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di EUGENIO FURIA

POTENZA – La laurea in Giurisprudenza, poi l’idea partorita con il fratello e un amico. È nata così MedInAction, startup che “disintermedia” il rapporto tra medico e paziente facendo leva sulla difficoltà di comunicare tra persone di lingua diversa. A raccontarla al Quotidiano è il fondatore Gianluigi Guerriero (nella foto), potentino di nascita di nemmeno trent’anni che col fratello Andrea – uno dei 6 medici che rendono operativa la start up – e l’amico e socio Diego Falanga ha lanciato questo originale servizio medico su richiesta.
Si tratta di un sistema che coniuga l’esigenza di cure mediche alla presenza di turisti stranieri spesso disorientati alla ricerca di cure adeguate e, una volta trovate, ancor più in difficoltà nel momento di comunicare.

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La scintilla dei fratelli Guerriero e di Falanga è scattata, come molto spesso accade in questi casi, vivendo in prima persona un disagio che poi ti porta in automatico alla ricerca della soluzione. «All’epoca organizzavo eventi a Roma, conoscevo molti ragazzi stranieri e mi resi conto quanti e quali fossero gli ostacoli che il gap linguistico comportava: anche solo spiegare a un medico i sintomi di un raffreddore oppure di un’otite poteva diventare un problema», ha detto Gianluigi di recente a Wired, rivista web focalizzata sull’innovazione.
È nata così la utility sempre disponibile – H24 e sette giorni su sette – e senza confini, insignita del Premio Marzotto 2015.
La crescita mensile di utenti è in media del 60%, lo scorso gennaio è stato registrato il picco del 200%. Quanto basta per iniziare a pensare (ancora più) in grande: dopo Roma e Firenze – e quanto prima Milano e Venezia –, infatti, il sito e la app si rivolgeranno ad altre importanti città turistiche ma stavolta fuori dai confini nazionali: Madrid, Barcellona, Valencia e Parigi.

Il lucano è da sempre un lavoratore apprezzato per la sua umiltà, spero di essere anch'io così

Al 29enne innovatore potentino – qualcosa in più di uno “startupper” visto che MedInAction si prepara al grande salto di qualità – abbiamo posto cinque domande per illustrare al meglio il progetto nato nel 2014 e che oggi, dopo una prima fase di circolazione grazie al “passaparola”, vede lo stesso Guerriero coordinare 10 professionisti.
Com'è stato passare dall'organizzazione di eventi alla creazione di una "utility" che cambierà la fruizione della sanità e l'efficacia stessa del servizio a più d'uno?
«Credo sia un passaggio necessario, se vuoi cambiare le cose e rendere la nostra nazione un Paese migliore».
Ci può anticipare qualcosa della nuova app la cui uscita è prevista per settembre?
«Certo, avrà un design più semplice, sarà molto simile al nuovo sito, che è gia online».
Che margini di crescita ha MedinAction in riferimento all'espansione geografica oltre che in termini di utenza?
«La crescita è proporzionale al numero dei turisti, basta pensare a tutte le città turistiche italiane ed europee per riuscire a farsi un'idea».
Quanto porta con sé della sua provenienza lucana?
«Moltissimo, il lucano è da sempre un forte lavoratore ed è apprezzato in tutto il mondo per la sua umiltà, spero di essere così anche io».
La Basilicata si sta imponendo come terra di innovazione. Cosa pensa del futuro della sua terra d'origine?
«Credo che La Basilicata, con tanta forza di volontà e con l'aiuto di tutti i giovani che stanno provando a cambiare le cose, possa diventare un paradiso terrestre».

e.furia@luedi.it

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