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Mare pulito, in Basilicata raddoppiano le "bandiere blu"

Basilicata
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IN Basilicata raddoppia il numero delle bandiere blu assegnate dalla Fee (Foundation for environmental education). Si confermano Maratea sul Tirreno e Policoro sullo Jonio e si aggiungono altre due località joniche, Nova Siri e Bernalda-Metaponto. Sono stati trentadue i criteri esaminati dalla Fee per individuare le spiagge che meritano il riconoscimento di qualità alla qualità del mare, dell’ambiente e del paesaggio. 
Delle località lucane con la bandiera blu, Maratea è quella  che non ha bisogno di presentazioni: da anni e anni la  cittadina ha una clientela fissa, anche di fascia alta; tra  l'alto, l’ultimo capodanno Raiuno è andato in onda proprio da  Maratea, facendo il pieno di ascolti e regalando una notte da ricordare ad alcune  migliaia di persone che hanno assistito all’evento ai piedi del  palco. Nel lungo ponte tra 25 aprile e 1° maggio la “perla del Tirreno” ha già fatto le prove generali di stagione estiva, risollevandosi dalla mareggiata del 22 marzo che ha fortemente danneggiato il porto. 
 Per quanto riguarda i tre centri balneari del Materano,  Policoro ha conseguito la terza bandiera blu consecutiva per la  balneabilità e la seconda per gli approdi turistici. Soddisfazione, in proposito è stata espressa dal sindaco ed ex  ammiraglio, Enrico Mascia: «Ci siamo preparati - ha detto Mascia  - con la calma olimpica dei forti, nonostante le vicissitudini  delle scorse settimane. Il risultato è merito dei cittadini e  degli operatori per i comportamenti virtuosi e per quanto  l'amministrazione comunale ha messo in campo in questi mesi,  cominciando con gli interventi di maquillage del lungomare, e  nel creare le condizioni per migliorare la qualità  dell’accoglienza e dell’offerta turistica».
Ma è tutto il Sud ad andare bene nella classifica nazionale e risollevarsi da una qualità delle acque non proprio esemplare: al netto delle performance di Liguria (si conferma regina, con 27 Comuni premiati) e Toscana (segue a ruota, con gli stessi 19 dell’anno scorso), ecco la Campania, assoluta  sorpresa di quest’anno con tre nuovi  ingressi (Piano di Sorrento, Sorrento e Ispani) che le permettono di raggiungere quota 18 e sorpassare le Marche, che perdendo la bandiera a  Gabicce mare e scivolano al quarto posto, con 16 Comuni  fregiati.
Per quanto riguarda le altre regioni confinanti, la Puglia conquista 3 nuove località (Rodi Garganico,  Peschici e Zapponeta, tutte in provincia di Foggia) e raggiunge  14 bandiere, mentre subito dopo la Sardegna (i 2 nuovi ingressi Trinità d’Agultu  e Vignolaportano i vessilli in 13 località) si registra la risalita della Calabria, già meta dei vacanzieri lucani tra Jonio (Roseto Capo Spulico e Trebisacce) e Tirreno (Praia a Mare): anche in questo caso 2 nuovi ingressi (Tortora sul Tirreno cosentino e Sella Marina sullo Jonio catanzarese) e conseguente scalata alle posizioni, uno sprint che permette agli 800 km di costa della punta dello Stivale di piazzarsi pari merito con l’Abruzzo, a sua volta salito a  quota 9 con l’ingresso del lago di Scanno.
Per l'assessore regionale allo Sviluppo Roberto Cifarelli le 4 bandiere sono un riconoscimento ad altri ambiti come la gestione dei rifiuti e del territorio grazie agli impianti di depurazione, la vivibilità e la valorizzazione delle aree naturalistiche; quindi «aver raddoppiato il numero delle località che possono fregiarsi del titolo di bandiera blu premia, più complessivamente, le politiche regionali del territorio, testimoniando il grande sforzo fatto per rendere più alti gli standard ambientali che contraddistinguono il nostro mare e le nostre località turistiche». Il suo collega Francesco Pietrantuono (Ambiente ed energia) ricorda «avevamo annunciato già nell’ottobre scorso, a consuntivo della prima annualità del progetto “Comuninmare”, che i dati sulle acque di balneazione della costa lucana erano di ottima qualità ed eravamo fiduciosi sulla possibilità di ottenere la bandiera blu anche in altri comuni».

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