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Cosco lotta ancora contro il cancro
Una partita che può e deve vincere

Basilicata

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IN questi pochi anni di avventura giornalistica ho imparato che i rapporti più belli sono quelli che nascono fuori dal rettangolo di gioco, fuori dalle vesti dei rispettivi mestieri. Il calcio è mondo strano, fatto di rapporti di facciata. Ma il calcio a volte crea anche bellissimi legami che restano a prescindere da tutto, a prescindere dai risultati. Rapporti che si creano senza che tu lo voglia, nel giro di pochi secondi. 

È una cosa che mi ha sempre detto Vincenzo Cosco. «Ti ricordi la prima volta che ci siamo sentiti? Dopo quella telefonata io e te eravamo già amici». Così mi disse, è così è stato. Non dimenticherò mai il giorno della sua presentazione, quando gli misi la mia sciarpa al collo. Quella sciarpa con la quale da tifoso ho vissuto tante avventure. «A me ora non serve più, è tua, è un mio regalo, sono sicuro che ti porterà fortuna», gli dissi. E così è stato. Cosco ha vinto il campionato con il Matera, dopo essere ritornato a gennaio, quando nessuno ci avrebbe creduto. Ma oggi Cosco deve vincere una partita ben più importante. 

Deve vincere contro il cancro, che sembrava già sconfitto diciotto anni fa, ma che è ritornato. Deve vincere una partita difficile, ma con il suo carattere combattivo sicuramente lo farà.  Non nascondo la rabbia che provo in questo momento. Cosco è una persona che ho avuto modo di conoscere per un anno intero. La persona, non l’allenatore. Perché questi sono i rapporti più belli che si creano nel mondo del calcio. Con Cosco mi sentivo ogni giorno: dal martedì al venerdì, non parlavamo solo di calcio ma anche di altro.  Il calcio, poi, vuole che le strade si separano. 

Ma il nostro rapporto è sempre rimasto tale, anche sentendoci di meno.  Nel leggere il suo messaggio ho avuto un enorme vuoto dentro. Sono certo che combatterà come ha sempre fatto,  fino alla fine. Ma non dipende solo da lui. Spero, come ha sempre detto lui che «l’Architetto, alla fine aggiusterà tutto», come fece  diciotto anni fa, sperando che trovi la vittoria definitiva e più importante, quella della vita.

Twitter @sport_bas

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