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Si chiude un anno d'oro
Nel 2015 il Potenza può sognare

Basilicata

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Oltre ogni aspettativa. Il secondo posto in classifica del Potenza è un regalo di fine anno che ha reso magico il Natale dei tifosi del Leone. Riviviamo le tappe di un entusiasmante girone d’andata che si concluderà il 4 gennaio con la gara interna contro la Puteolana.

AVVIO STENTATO Il Bisceglie è l’unica squadra che riesce, solo per un tempo, a dominare i rossoblù. Nei primi 45’ al Ventura è un super Patania ad evitare il cappotto. Poi un gol impossibile di Pierpaolo Di Senso regala un pareggio che vale oro. Dopo sette giorni la prima in casa si rivela un incubo: sul neutro di Picerno la Gelbison passa 0-2 e qualcuno già mormora: «anche quest’anno non c’è niente».

LA SERIE D’ORO Giacomarro compatta il gruppo e il Potenza supera il momento difficile da cavallo di razza. A Scafati (0-1, gol di Viola) arriva il successo che avvia la striscia di 18 punti in sei partite che vale il primato. Ma c’è da riappacificarsi con il pubblico e il derby con il Francavilla, all’esordio al Viviani, diventa una festa (3-1). Sette giorni più tardi si passa a Pomigliano, gol di Palumbo, seconda vittoria in trasferta. Ecco il Brindisi per un fondamentale scontro diretto al Viviani e finisce 1-0 con la proclamazione di un eroe: allo scadere, Alberto Patania para il rigore a Croce proprio sotto la curva Ovest. Episodi che danno la scossa. Alla settima giornata la trasferta di Frattamaggiore contro l’Arzanese si rivela una passeggiata. A segno Palumbo, Viola e Bartolini, al suo primo (e rimarrà unico) gol in rossoblù. La sesta vittoria di fila viene conquistata al Viviani, contro il Monopoli, grazie a un rigore trasformato al 96’ da Palumbo. Tutto sembra girare bene.

SI RALLENTA A Sarno il Potenza si presenta primo in classifica e con la porta di Patania inviolata da quattro giornate. Troppe sicurezze. Finisce 3-1 per la Sarnese in una domenica da dimenticare, che apre una parentesi negativa. Il primato sfugge. Arriveranno tre pareggi consecutivi, carichi di rimpianti. Le disattenzioni difensive sono fatali sia in casa contro il Gallipoli, sia a Grottaglie dove Patania compie l’unico errore della sua annata. Il 24 novembre al Viviani è di scena la corazzata Andria e il Potenza domina dopo l’intervallo, mangiandosi le mani per lo 0-0 al 90’. Ma Giacomarro coglie segnali di ripresa che non tarderanno a fruttare.

UN NUOVO SPRINT Contro il Taranto, nel secondo impegno casalingo consecutivo, tornano i tre punti (2-1) e resterà negli annali il gol di Palumbo, di una bellezza luccicante. La porta sotto la Ovest resta stregata per i rigoristi avversari, visto che Genchi sbaglia un rigore decisivo. Nella trappola di San Severo, a togliere le castagne dal fuoco sono i potentini Di Senso e Vaccaro (1-2). Specialista in gol tanto pesanti quanto difficili, Di Senso stende anche il Manfredonia entrando in porta con il pallone, colpito di petto. L’ultimo atto è pirotecnico: a Cava il Potenza disputa una delle partite più belle della sua storia recente (2-3) e i tifosi - assenti per ragioni di ordine pubblico - accolgono la squadra al Viviani con una festa inaspettata. Continuare a mantenere questi altissimi standard di rendimento non sarà semplice. Ma nell’ambiente si avverte una gran voglia di superare i propri limiti, settimana dopo settimana. Il sogno è all’orizzonte e per il momento ha contorni sfumati. Ma si vede.

Twitter @pietroscogna

 

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