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Sansone trascina il Bologna
verso il sogno della Serie A

Basilicata

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Cinquecentoventuno minuti di digiuno al Dall’Ara, ultima vittoria interna datata 19 gennaio con Sansone autore del gol del 2-1 sul Perugia. Gianluca prende per mano il Bologna contro il Livorno e realizza la bellissima rete del 2-0 che permette ai quindicimila presenti di tirare un sospiro di sollievo e amplificare il sogno serie A diretta. Si, ancora Sansone, al suo terzo gol in maglia rossoblu. Lo abbiamo incontrato nel post partita, in una zona mista che aspettava con trepidazione il protagonista indiscusso della gara insieme a Zuculini. 

Parte subito dalle dediche: “Questo gol è per la mia famiglia e per la mia ragazza che mi sono stati vicini nei momenti difficili”. Si perché il sereno, per Sansone, è tornato con l’arrivo del nuovo anno e l’approdo in Emilia, dopo una prima parte di stagione vissuta nell’ombra con la maglia della Sampdoria. Lo stuzzichiamo su quanto sia decisivo in questo Bologna ma preferisce condividere i meriti con i suoi compagni: “Cinque partite senza un gol è dura – racconta in esclusiva al Quotidiano– ma era diventata più una questione psicologica. Abbiamo dimostrato che anche in casa possiamo far bene quando ci mettiamo quella voglia di attaccare anche rischiando qualcosina. Abbiamo dato un bel segnale”. 

Nella sua disamina, Gianluca sottolinea come il Bologna sia stato bravo a interpretare la gara in una settimana in cui la squadra si è allenata sotto la pioggia e si è ritrovata ad affrontare il Livorno sotto un gran sole. Uno sguardo al prossimo impegno infrasettimanale con la capolista Carpi che lui però definisce un avversario come gli altri, i punti sono gli stessi e la serie A è tutta da sudare. 

Proviamo a stuzzicare di nuovo Gianluca sui suoi obiettivi personali e su quelli della squadra, chiedendogli se sogna l’accoppiata promozione/doppia cifra: “Eh beh (ride)…è lunga ancora, speriamo bene”. Non è stato un periodo facile per il Bologna visto qualche mugugno piovuto addosso alla squadra. Ecco che l’abbraccio finale sa di liberazione: “quell’abbraccio vuol dire tanto. E’ segno che il gruppo marcia unito verso l’obiettivo prefissato. Ci sono state troppe critiche intorno a noi”. Tra sorrisi e speranze, il pomeriggio del Dall’Ara ha il sapore dolce per i tifosi rossoblu, ma ancor più per lui, con il destino che ci ha messo del suo. L’ultimo gol del Bologna era stato realizzato al 34’ del secondo tempo in quel Bologna-Perugia, esattamente lo stesso minuto di quello segnato al Livorno. Il 34 è il numero fortunato sulla ruota di Bologna. Nella smorfia napoletana, significa “la testa”. E nella testa di Gianluca eccolo il sogno: la serie A con il Bologna con lui a fare da protagonista.  

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