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Obiettivo podio e qualche tappa
Al via il sogno rosa di Pozzovivo

Basilicata

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«L’OBIETTIVO è migliorare quanto fatto lo scorso anno, magari con qualche vittoria di tappa». E’ un Domenico Pozzovivo carico quello che si appresta ad affrontare l’imminente Giro d’Italia. Sabato s’inizia con la cronometro a squadre da San Lorenzo a San Remo. Il grimpeur di Montalbano Jonico, che lunedì ha fatto la promessa di matrimonio con la sua Valentina con la firma al comune di Cassano allo Jonio in vista delle nozze dell’8 agosto, è pronto per questa nuova avventura. 

«Domani (oggi per chi legge) si parte. Per fortuna questa volta la prima tappa è in Italia. Una preoccupazione in meno rispetto alle precedenti partenze. Arrivo a questo Giro d'Italia come volevo. Inizialmente c’era preoccupazione per il mio rientro dopo l’infortunio. Pian piano ho recuperato e oggi arrivo nella migliore condizione alla vigilia del Giro. I risultati mi hanno dato anche maggiore fiducia (vittoria di una tappa al Giro del Trentino e ottavo posto e primo degli italiani alla Liegi-Bastogne-Liegi). Ma saranno gli ultimi nove-dieci giorni quelli decisivi, dove sono riposte anche le mie maggiori aspettative. Spero che nel finale di Giro ci possano essere le condizioni per poter migliorare la posizione dello scorso anno, il che - spiega Domenico Pozzovivo - significa puntare a salire sul podio, il tutto magari condito da qualche vittoria di tappa». 

Pozzovivo, da grande tattico ed esperto della corsa rosa, avrà già individuato quali sono le tappe maggiormente indicate per le sue caratteristiche: «Lo studio è stato fatto. Però se devo ascoltare il cuore, la tappa con la salita del Mortirolo (la 16esima, quella da Pinzolo ad Aprica) sarebbe davvero suggestiva. Quel che conta è arrivare fino in fondo nella migliore condizione possibile. La squadra non ha velocisti, quindi cureremo molto la classifica e cercheremo di vincere delle tappe con i vari uomini e cureremo molto la cronometro a squadre». 

Il panorama degli sfidanti per Domenico Pozzovivo è vario e molto agguerrito e lo scalatore lucano lo sa molto bene: «Gli addetti ai lavoro vedono bene Contador, Porte, Aru e Uran, ma io terrei d’occhio anche il russo Zakarin». Rispetto a questi, Pozzovivo, in un’eventuale griglia di partenza come sarebbe posizionato? «Rispetto a Contador ed Aru mi sento più pronto perchè loro hanno corso meno in questa prima parte della stagione. Invece Uran punterà molto sulle cronometro, terreno a lui congeniale. Per quanto riguarda Porte, sono dietro: lui sta molto bene e lo si è visto». 

Ma Pozzovivo saprà come infiammare i cuori dei suoi tifosi, che fini al 31 maggio saranno incollati ai teleschermi per seguire il Giro d’Italia. Ma ci dovremo attendere un Pozzovivo d’attacco, oppure un Pozzovivo calcolatore e più attendista? «Questo oggi non lo si può dire. Tutto dipenderà dall’evolversi delle tappe. Sarà fondamentale cogliere il momento, capire che gamba si ha in alcuni frangenti e soprattutto capire come stanno anche gli avversari. E’ una questione sia di tattica che di lettura delle varie tappe». E in questo Pozzovivo ha dimostrato di essere un maestro. 

Ma la "stagione" di Pozzovivo non termina certo con il Giro d’Italia. Ad agosto, più precisamente l’8, ci sarà un altro grande appuntamento per lui: «La prima tappa è stata già percorsa con la firma in Comune. E’ stato emozionante. Anche se è stato tutto fatto un po’ di fretta. Siamo arrivati, siamo andati in Comune, poi una piccola festa e domani (oggi per chi legge) già riparto per il Giro. Per quanto riguarda agosto, è già quasi tutto pronto perchè sapevamo con Valentina che il mese di maggio sarebbe stato impossibile dedicarci all’organizzazione, quindi ci siamo mossi prima». Adesso quindi spazio alla parte agonistica, per poi svestire i panni di ciclista e indossare l’abito per il matrimonio. Ma fino ad agosto c’è tempo. Ora è il momento di pensare alla corsa rosa, a rimpinguare il bottino di tappe vinte che vede quella salita di Lago Laceno in solitudine nel palmares del campione lucano, per quanto riguarda il Giro. I presupposti ci sono tutti. Non ci resta che attendere sabato per vivere assieme a Domenico un mese di maggio a tutto ciclismo. 

a.mutasci@luedi.it

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