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Il post della parrucchiera di Policoro che ha messo in crisi lo spogliatoio del Milan

Basilicata
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Il post di Marianna Greco che ha scatenato l'ira del web
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MATERA – Nell'era dei social può succedere che un semplice commento, un semplice post, sollevi un polverone mediatico tale da aprire una “crisi” all’interno di una squadra blasonata come il Milan.
E’ quello che è accaduto con il “mi piace” messo da Locatelli ad un commento ad un post di Bonucci. Locatelli ha poi spiegato che quel “mi piace” involontario, con un tocco di mano in area di rigore che genera un penalty. Ma questa volta non c’è la Var a giudicare, ma il mondo del web.
In questo caso il commento galeotto, però, ha origini lucane, più precisamente joniche. Il profilo Instagram è quello di “mghairstudio_mariannagreco”, e il commento recita così: «#paroleparoleparole #poverino #stavibenedovestavi». La parrucchiera di Policoro che ha il suo studio a Nova Siri è una tifosa juventina ed è stata da noi ritracciata telefonicamente: «Non avrei mai pensato - ci dice Marianna Greco - che il mio post avrebbe potuto scatenare tutto questo. Seguo il calcio, sono una tifosa juventina. Mi sono permessa di commentare la foto di Bonucci su Instagram, ma mai avrei immaginato tutto questo. All’inizio non ci credevo, poi ho visto i vari screenshot girare in rete. Alla fine ha avuto visibilità il mio negozio. Un po’ di pubblicità non fa mai male». E con quel suo post Marianna ha tradito il suo dispiacere di vedere Bonucci cambiare maglia, ma non poteva immaginare di scatenare una “mini crisi” in casa Milan.
Intanto Locatelli si è affrettato a spiegare l’accaduto e a fare il suo “post riparatore” su Instagram, pubblicando una foto di gruppo dei rossoneri con Bonucci, a cui ha aggiunto queste parole: «Ciao Ragazzi, in merito al like al commento fatto al nostro Capitano di cui in tanti mi state chiedendo, volevo spiegare che è stato un gesto assolutamente involontario ed è impensabile che sia stato intenzionale. Leo è il nostro capitano, la squadra è unita e continuerà a lavorare per migliorare. Forza Milan!».
L’incidente di percorso sembra ormai rientrato, ma nell’era dei social le distanze sono ormai azzerate. Così la tifosa juventina della Basilicata, involontariamente (lei sì) è riuscita a far parlare di sè e del suo salone, senza neppure pensare al suo lavoro, ma solo coltivando la sua fede calcistica. Potere, anche questo, del “dio pallone”.

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