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Tre anni senza Zerbi, ma il suo ricordo è ancora vivo

Calabria

Tante iniziative portate avanti nel suo nome da "Gli Amici del Lupo"

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ROBERTO SAVERINO

Giornalista pubblicista, scrive per il Quotidiano dal luglio del 1998, occupandosi prettamente di calcio dilettantistico.

SONO volati via tre anni. Il tempo scorre inesorabile. Tre anni senza Francesco Zerbi, un uomo, un amico, uno sportivo. Uno davvero benvoluto da tutti.
Bravo in campo ed anche nella vita di ogni giorno, dove il calcio rappresentava una passione da unire al lavoro quotidiano, ma anche un motivo per arrotondare e per mantenere la sua splendida famiglia.
Questo, di solito, era il periodo dell’intervista finale. Del bilancio conclusivo. Con Francesco si passava in rassegna la stagione, si discuteva dei suoi trionfi e dei suoi gol. E puntualmente si andava ad arricchire la sua scheda, oggi inesorabilmente ferma alla stagione 2013/14. Campionato di Prima categoria, promozione con la Cittanovese, 27 presenze e 42 reti. Il “lupo” come lo chiamavano ormai tutti aveva ampliato il proprio bottino. In Prima categoria uno come lui faceva proprio la differenza: tre campionati, tre promozioni, 80 presenze complessive in questo torneo e ben 106 reti, spesso senza battere i rigori, che lui lasciava ad altri, perché tanto di gol ne segnava ugualmente a raffica.
Dimenticarlo è impossibile. Lo sanno tutti. Lo sanno anche coloro che da tre anni a questa parte lo ricordano organizzando tutta una serie di eventi diretti anche a sensibilizzare sulla sicurezza stradale. “Gli Amici del Lupo” hanno trovato la forza per trasformare questa tragedia in un ricordo gioioso e anche struggente di Ciccio Zerbi, ma anche per far sì che incidenti simili non avvengano più.
A fine stagione, puntualmente, vado ad aggiornare le schede di circa 500 calciatori. Un lavoro faticoso, ma necessario per chi, come me, ama le statistiche e vuole tenersi sempre aggiornato. Alla lettera “Z” c’è il file di Francesco. Da tre anni non posso aggiornarlo più, purtroppo. Da tre anni, però, lo apro lo stesso. E provo ad immaginare dove avrebbe giocato, quanti gol avrebbe potuto fare. Cosa avrebbe potuto vincere. E mi tornano in mente quel suo sorriso e quelle risate fatte dentro al campo, anche in occasione di partite ricche di tensione.
Ciao Ciccio.
Ciao e grazie per quello che hai fatto e per ciò che hai saputo creare, anche da quando non ci sei più.
Qui c’è gente meravigliosa che nel tuo nome e nel tuo ricordo fa cose straordinarie.
Ciao Ciccio.
Anche quest’anno ho aperto il tuo file. C’è tutta la tua carriera. Ci sono le presenze, i gol, le sostituzioni, le espulsioni, le vittorie.
Quanto mi pesa non poterlo aggiornare più…

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