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La grande stagione di Armando De Simone a Castrovillari  conferma che in giro di calciatori buoni ce ne sono tanti

Calabria
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ROBERTO SAVERINO

Giornalista pubblicista, scrive per il Quotidiano dal luglio del 1998, occupandosi prettamente di calcio dilettantistico.

Ha segnato 14 gol, pur non essendo un attaccante. Un bottino da fare invidia a molti centravanti, anche fra i più rinomati. Stagione da incorniciare per Armando De Simone, trequartista del Castrovillari, capace di condurre la squadra verso la promozione in Serie D.
Il fatto di giocare in posizione più avanzata lo ha sicuramente aiutato, ma ci ha messo tanto di suo, mostrandosi incisivo, duttile e determinante.
Un calciatore, Armando De Simone, classe ’86, di comprovato valore. Eppure l’anno scorso era finito in Promozione (non sappiamo se per scelta o per necessità), dopo una carriera che non ha preso la piega giusta, pur avendone avuto la possibilità qualche anno addietro (un’avventura in Serie C2 e cinque stagioni in Serie D).
La domanda sorge spontanea: possibile che in Calabria uno come lui non servisse in Serie D, quest’anno o, per esempio, nella passata stagione? Veramente ci sono in giro calciatori molto più forti di lui?
Certi operatori di mercato come li fanno gli affari?
Non si capisce il motivo per cui si vanno a prendere calciatori di fuori regione, quando da noi è pieno di elementi come De Simone, che avrebbero solo bisogno di maggiore credito e di fiducia, a prescindere dall'età, giovani e non. 
Complimenti a chi l’ha rivoluto a Castrovillari.
Applausi al diretto interessato: ha fatto cose egregie.
Nota di biasimo per chi dovrebbe avere l’astuzia e l’intuito di prendere e ingaggiare elementi simili.
Anche per questo certi club, in Calabria, in Serie D, durano poco e spariscono subito dalle scene.
Un film già visto.

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