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Le nuove regole per il trasporto dei bimbi in auto

Calabria
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R. GANGI & T. ACETO

Giornaliste, mamme, amiche e dispensatrici di consigli in ordine sparso. Completamente fuori dai luoghi comuni, niente tacchi, poco trucco, pessime cuoche, non mettono a letto i figli causa orari di lavoro impossibili.

Quando trasportiamo i nostri figli in auto non sempre pensiamo alla loro sicurezza. Se il seggiolino che usiamo è a norma, se è agganciato bene al sedile. Pur di non sentirli piangere li teniamo in braccio. Eppure non bisogna cedere ai capricci, anzi i genitori devono essere i primi a dare il buon esempio allacciando le cinture, anche sul sedile posteriore.

E anche se per i più piccoli abbiamo premura di sistemarli in sicurezza, lo stesso non accade per i più grandicelli. In generale dai cinque anni non vengono collocati più nel seggiolino ma vengono considerati come adulti e invece sono proprio loro quelli in pericolo durante un incidente. Infatti i bambini rischiano più degli adulti di essere proiettati in avanti o fuori dall'abitacolo a causa della loro taglia ridotta. E questo vale sia per i lunghi viaggi in autostrada che per i brevi tragitti in città.

Dal 2017 sono arrivate le nuove regole per il trasporto del bambino in auto che andranno a integrare l'articolo 172 del codice della strada. Riguardano l'uso dei seggiolini e i sistemi di ritenuta per bambini di altezza inferiori al metro e mezzo. L'obiettivo di queste norme è quello di aumentare il livello di sicurezza per i passeggeri più piccoli. Secondo una indagine di Altroconsumo, gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i minori di età compresa fra i 5 e i 12 anni. Mentre fino al 31 dicembre 2016 si sceglieva il sistema di ritenuta adatto principalmente in base al peso del bambino, dal 1 gennaio 2017 cambia il parametro di riferimento. Rimane invariato l'obbligo per tutti i bambini fino a 150 centimetri di altezza (circa 12 anni).

Dal 1 gennaio sono vietate le alzatine, che rialzano la seduta ma sono senza schienale. E sono vietate per tutti i bambini di statura inferiore ai 125 centimetri di altezza (prima erano consentite dai 15 ai 36 chili di peso). Questi schienali offriranno una maggiore protezione contro gli urti laterali proteggendo collo e testa da pericolosi movimenti bruschi di rotazione. I nuovi criteri di omologazione dei seggiolini auto prevedono così che i dispositivi per bambini sotto i 125 centimetri siano sempre dotati di uno schienale e che la cintura aderisca bene al corpo. I seggiolini omologati secondo la normativa vigente devono essere muniti dell'etichetta di omologazione europea ai sensi delle normative ECE R44/03, ECE R44/04 e i-Size (UN R129). Se i sistemi di sicurezza non sono adeguati si rischia una multa che va da 80 a 323 euro, ma soprattutto ne va della incolumità dei nostri figli.

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