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Quando la strada principale di Reggio Emilia venne chiamata "Città di Cutro"

Calabria

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Il legame tra Cutro è Reggio Emilia non è un fatto consueto. Non è la storia, come tante tra Nord e Sud, di un piccolo paese che “cede” alla grande città flotte di migranti. Tra Cutro e Reggio Emilia c’è qualcosa di più. Una sinergia così profonda che, nel 2009, l’allora sindaco Emiliano Delrio, e il suo collega cutrese Salvatore Migale, inaugurarono una strada intitolata “Città di Cutro”. Ed anche qui, la scelta non fu su una stradina secondaria del centro, ma addirittura il viale più importante e frequentato dell’asse di collegamento fra la tangenziale Nord di Reggio Emilia, la strada statale che porta da una parte al centro storico e dall’altra ai comuni della Bassa pianura verso il Po (via dei Gonzaga), il casello dell’autostrada del Sole e il viale Trattati di Roma caratterizzato dai tre ponti firmati dall’architetto Santiago Calatrava. Via Città di Cutro ha una lunghezza di circa un chilometro ed è organizzata con due corsie per senso di marcia per la quasi totalità del suo sviluppo.

Rapporti strettissimi, dunque, confermati dalle diverse elezioni di cittadini di origine cutrese al Consiglio comunale reggiano. Così, il giorno dell’intitolazione dell’importante arteria, il sindaco Delrio evidenziò come l’iniziativa «è un segno ulteriore che sottolinea l’amicizia e la collaborazione tra le due città, i cui abitanti hanno intrecciato la loro storia dall’inizio degli anni Sessanta. Arrivarono a Reggio giovani e famiglie – aggiunse l’allora primo cittadino - con spirito di iniziativa e voglia di lavorare: essi hanno costituito nel tempo una parte importante del nostro tessuto economico e sociale. Reggio è divenuta la loro città, sebbene il legame con Cutro continui ad essere molto forte e vitale, come ho potuto constatare di recente quando ho visitato Cutro in occasione della Festa del Crocifisso. Con questi concittadini, reggiani a pieno titolo, abbiamo costruito un rapporto fondato sul rispetto della legalità, sulla capacità di stare insieme, sulla laboriosità. L’intitolazione della strada alla Città di Cutro è dunque segno di attenzione reciproca e di questo legame».

Parole molto apprezzate da Migale, che ringraziò il collega «per l’attenzione alla comunità cutrese. Reggio e Cutro hanno realizzato negli anni un rapporto basato sull’accoglienza e il lavoro, nella legalità e nella trasparenza. Ho avuto rapporti, sempre molto positivi, con quattro sindaci di Reggio Emilia e suscita grande emozione in me l’accoglienza che ricevo e ho sempre ricevuto qui tra voi. Credo che per il futuro potremo porci nuovi obiettivi, anche di scambio e sviluppo economico, considerate fra l’altro le risorse che il territorio cutrese propone”.

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