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Nel 2009 scomparve Barbara moglie di Roberto Lo Giudice

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Di lei non ci sono tracce da ormai quasi un anno. Barbara Corvi è scomparsa dal 27 ottobre ad Amelia in provincia di Termi. Il caso della donna sposata con Roberto Lo Giudice, fratello di Nino e Luciano fece il giro d’Italia grazie a “Chi l’ha visto?”. Un vero e proprio giallo. Barbara, 35 anni, è la moglie di Roberto, noto commerciante di Amelia, trasferitosi in centro Italia poco più che adolescente. Roberto Lo Giudice è uno dei figlio di Giuseppe, assassinato in un agguato mafioso del 14 luglio del ‘90. Quando a Reggio Calabria impazzava la guerra di mafia. Quella di Barbara Corvi è una storia d’amore d’altri tempi. Appena quindicenne, si innamora di Roberto Lo Giudice che diventa suo marito. Dalla loro unione nascono due figli. Una famiglia unita dedita al lavoro, con due negozi di prodotti per l’agricoltura ad Amelia da portare avanti e una grande casa a Montecampano attaccata a quella dei genitori della donna. Le cronache dei giornali locali raccontano che negli ultimi mesi Barbara appariva strana, assente, costantemente collegata al web. Anche il marito notò i cambiamenti della moglie. «Non era più lei», dichiara alla Nazione. Comincia a chiederle cosa stia succedendo e, a quanto riferisce l’uomo, a un certo punto Barbara gli dice di non credere più nel loro matrimonio. Roberto comincia a sospettare che nella vita della moglie possa esserci un altro uomo. La conferma arriva da qualcuno che gli porta le prove che Barbara ha una relazione extraconiugale. A rendere ancora più difficile la situazione sarebbe intervenuta anche una sentenza civile che dando torto a Barbara la condanna al pagamento di una consistente cifra. Proprio per sistemare i conti, moglie e marito il 27 ottobre mattina sarebbero andati in banca. La presenza dell’altro uomo è ormai palese, al punto che anche lui, sebbene non si fa riprendere dalle telecamere al volto, rivolge a Barbara un appello da “Chi l’ha visto?”. Insomma tutti sanno e tutti, figli compresi, sono pronti a perdonare quello che considerano un “errore rimediabile”. Roberto Corvi, padre della scomparsa, aveva già proposto alla figlia e al genero, alla luce dei fatti, di prendersi un lasso di tempo per riflettere e valutare il da farsi, non escludendo nemmeno la possibilità che potessero decidere di separarsi. Qualcuno dopo le 18 del giorno della scomparsa - orario in cui il marito dichiara di averla riaccompagnata a casa per poi andare dal commercialista - è andata a prenderla sotto casa, visto che Barbara ha lasciato nella sua abitazione auto, cellulare, documenti. Non ha portato con sè nulla di nulla. Tranne gli abiti che aveva indosso. I carabinieri che indagano su mandato della Procura della Repubblica di Terni, non escludendo nessuna pista. Da allora non ci sono più tracce della donna che da tempo aveva intenzione di interrompere il rapporto coniugale

 

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