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La cosca aveva il controllo del traffico del caffè
tanto nell'area del Rossanese quanto nel milanese

Calabria

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ROSSANO (CS) - La cosca di 'ndrangheta degli Acri aveva il totale controllo della vendita di caffè sia nella zona di Rossano ma anche nell’area di Rho (Milano). E' quanto emerge dalle indagini dei carabinieri del Ros e del comando provinciale di Cosenza che stamane hanno arrestato 23 persone.   La cosca imponeva agli stabilimenti balneari, ai bar e ad altre attività commerciali di utilizzare principalmente il 'Pellegrino Caffe» oppure, in sostituzione, il «Jamaican Caffe» o «Pi.gi Caffe». In alcuni casi, in modo particolare per i distributori automatici, la cosca obbligava i gestori a mescolare le miscele di caffè.  Attraverso una stretta alleanza tra la cosca Acri e quella Farao-Marincola di Cirò Marina (Crotone) la distribuzione del «Pellegrino Caffe» era stata estesa e 'favorita' anche ad alcuni esercizi commerciale del nord Italia, in particolare nella zona di Rho, dove ci sarebbe una forte influenza della famiglia di 'ndrangheta del crotonese. Da numerose intercettazioni telefoniche è emerso anche che i componenti della cosca organizzavano il reinvestimento dei proventi della vendita del caffè predisponendo l’acquisto di attività commerciali, in particolare gelaterie, anche negli Stati Uniti.

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