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Paola, sui soldi di San Francesco «la truffa c'è»
Partono le indagini dell'Arma, soldi anche dall'estero

Calabria

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PAOLA - La Procura di Paola è allertata, il comando provinciale dei carabinieri di Cosenza ha mobilitato uomini e mezzi e aperto la caccia ai responsabili della sparizione delle offerte dei devoti di San Francesco di Paola. Soldi che erano depositati su un conto online dei frati minimi presso IWbank a Milano. Anche la Guardia di Finanza è in pre-allarme. La notizia della sparizione dei soldi getta un’ombra sulla gestione della Chiesa dei Frati minimi del Santuario di Paola, già in passato al centro di gestioni poco trasparenti e che potrebbe creare un terremoto.  D'altronde, anche l'arcivescovo di Cosenza, Salvatore Nunnari, ha espresso la propria preoccupazione: “La vicenda relativa all’ammanco dei fondi al Santuario di San Francesco di Paola - ha detto all'Ansa - è certamente un fatto sconcertante che non tocca la devozione della nostra gente al Santo e nemmeno la storia dei frati minimi”. 

“Certamente qualcuno ha sbagliato - ha aggiunto monsignore Nunnari - ma il qualcuno non sono tutti. Attendiamo fiduciosi che la magistratura faccia piena luce sia sul fronte penale che civile. Mi auguro che il nostro legame con il Santo, che da sempre ha esaltato virtù e valore della nostra gente, resti sempre saldo e ispirato ad una fede genuina. Mi auguro anche che questa volta, così come accaduto in passato per la mia Chiesa, si comprenda che in questa materia finanziaria siano i laici a operare, magari accanto agli uomini di Chiesa che hanno, invece, la missione di evangelizzare e annunciare la buona novella”.
Gli investigatori hanno già sentito alcune persone e avviato, d’iniziativa, le prime verifiche. Dai primi accertamenti svolti, pare che i frati siano stati vittime di raggiri ed è stato, inoltre, appurato che c'era una persona, un consulente finanziario che si occupava dei soldi, fino al 2005; tale persona era Massimiliano Cedolia, di Praia a Mare, politico, con ufficio a Cosenza in Corso Mazzini. Ulteriori approfondimenti si stanno facendo per gli anni successivi. 
Saranno le indagini ad individuare eventuali responsabilità. Padre Rocco Benvenuto, co-rettore provinciale dell’ordine dei Minimi di San Francesco di Paola, conferma quanto ha scritto il Quotidiano e cioè che “la truffa esiste”. Padre Rocco spiega con un pizzico di ingenuità i motivi che fino ad oggi lo hanno spinto a non rivolgersi alla magistratura. «E’ tutto fatto conto su conto, quindi esiste una perfetta tracciabilità, per questo non abbiamo ancora fatto denuncia».  
Nel vorticoso giro di denaro sul conto della IW bank del gruppo Ubi Banca c'è anche un'operazione sospetta fatta da un conto estero. Il 24 luglio del 2007 sono rientrati in Italia 457.656,78 euro provenienti da un conto acceso a New York presso la HSBC Bank Usa. Di chi erano questi soldi e perché sono transitati sul conto dei frati minimi resta un mistero. Non si esclude che qualcuno abbia utilizzato il “tesoretto” di San Francesco per coprire perdite di speculazioni finanziarie finite male, magari di altri investitori.

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