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Apparecchiatura tridimensionale per Neurochirurgia di Catanzaro

Calabria

Il reparto dell'ospedale "Pugliese" di è dotato di un sofisticato apparecchio per la navigazione dell'area cerebrale. La soddisfazione del manager Elga Rizzo che ha sottolineato l'alta specializzazion

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Il reparto di Neurochirurgia del «Pugliese-Ciaccio» di Catanzaro si è dotato di un sofisticato apparecchio per la navigazione tridimensionale nell’area cerebrale. Ne dà notizia l’ufficio stampa della Giunta regionale. «Si tratta – è scritto in una nota – di una macchina biomedica computerizzata grazie alla quale è possibile ottenere informazioni sull'anatomia strutturale di ciascun individuo in tempo reale. Quello del Pugliese-Ciaccio è un neuronavigatore «Brain-Lab» di ultima generazione gestito dall’ingegnare biomedico Luigi Santaguida». «La divisione di Neurochirurgia – sottolinea il direttore generale dell’Azienda ospedaliera 'Pugliese-Ciacciò Elga Rizzo – è una delle più produttive dell’intera Azienda, un centro di alta specializzazione che fa del 'Pugliese-Ciaccio' un punto di riferimento non solo per il bacino d’utenza del capoluogo, ma anche per l’intera Calabria. Negli ultimi anni – rileva la Rizzo – ha, infatti, incrementato progressivamente il numero degli interventi chirurgici (circa 800 all’anno), l’attrazione extraprovinciale, la complessità delle patologie trattate, riducendo di pari passo la migrazione dei pazienti verso altre regioni». Il primario del reparto Claudio Ceccotti, che guida una equipe di professionisti molto qualificati, afferma che «nel corso del 2011 sono stati effettuati circa 60 interventi neurochirurgici con navigazione cerebrale assistita, un 20% in più rispetto all’anno precedente. Grazie all’aggiornamento del sistema – evidenzia Ceccotti – il livello tecnologico si è innalzato notevolmente ed ora è interfacciale con quello di Neuroendoscopia e costituisce un elevato supporto negli interventi in microchirurgia con utilizzo del microscopio operatorio neurochirurgico».
Il reparto di Neurochirurgia si trova al primo piano dell’ospedale «Pugliese» ed è stato completamente ristrutturato nel giugno scorso quando lo stesso governatore della Regione e commissario per la sanità, Giuseppe Scopelliti, lo ha inaugurato. Oggi – si evidenzia – il settore dispone di 14 posti letto per degenza ordinaria e day hospital e 4 posti per la semintensiva. «Un lavoro di riordino eccezionale per tempi e risparmio di costi – rimarca la manager Elga Rizzo – che ci ha consentito di migliorare in senso assoluto l’offerta sanitario del presidio ospedaliero, allineandoci ai requisiti imposti dal Piano Sanitario e nel pieno rispetto dei parametri voluti dal presidente Scopelliti nella sua veste di commissario regionale». Nella struttura operativa complessa di Neurorochirurgia vengono trattati tutti i tipi di patologie del sistema nervoso centrale, sia in elezione che in urgenza, e molto importante per i pazienti affetti da patologie neurochirurgiche è il rapporto di collaborazione che si è riusciti ad instaurare tra il neurochirurgo e le altre figure professionali dei vari reparti. Oltre alle attività operatorie programmate settimanalmente, la struttura è attiva per le emergenze 24 ore al giorno. Le prestazioni sanitarie trattate sono: patologia tumorale cerebrale e del midollo spinale, patologia vascolare, patologia della ghiandola ipofisi, patologia degenerativa della colonna vertebrale (ernie discali cervicali e lombari, stabilizzazioni della colonna ecc), l’idrocefalo del bambino e dell’anziano, traumi cranici e traumi vertebro midollari. In molte procedure chirurgiche, fondamentale – si legge nel comunicato – è l’uso delle più avanzate tecnologie, numerosissime sono quelle attualmente in dotazione alla Neurochirurgia dell’Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio. Detto della «Neuronavigazione» un altro campo in cui si utilizzano le moderne tecnologie è quello del trattamento di alcune particolari patologie della colonna vertebrale.
–Si tratta di procedure mini-invasive percutanee, come la cifoplastica con palloncino e con stent per il trattamento delle fratture vertebraliche o dei crolli osteoporotici nei pazienti anziani. Tale procedura consente la deambulazione e quindi la dimissione del paziente il giorno successivo all’intervento percutaneo. L’intervento di cifoplastica viene effettuato, in stretta collaborazione con gli anestesisti in M.A.C. (Monitored Anesthesia Care) detta anche sedazione cosciente, una condizione medica controllata che normalmente non comporta la perdita dei riflessi protettivi ed ha lo scopo di fornire una condizione di rilassamento, amnesia econtrollo del dolore durante la procedura chirurgica. Tale metodica anestesiologica viene effettuata tramite pompe da infusione specifiche di ultima generazione che permettono la somministrazione combinata di farmaci con metodo T.C.I. (Target Controlled Infusion). Nella struttura operativa complessa di Neurochirurgia viene effettuata anche la «Cranioplastica Custom Made» (la ricostruzione è effettuata al computer ) in PMMA o in idrossiapatite porosa. I casi che portano alla realizzazione di una cranioplastica custom made sono la craniectomia post-traumatica, la craniectomia demolitiva per trattamento chirurgico di tumori destruenti che interessano l’osso, le lacune ossee secondarie a sindromi di tipo mal formativo, casi in cui vi sono perdite più o meno estese di teca cranica.

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