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Gb, riaperto il caso Oki.
Restivo è sospettato

Calabria

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La magistratura britannica ha riaperto il caso dell’omicidio della studentessa sudcoreana Jong-Ok Shin, detta Oki, assassinata il 12 luglio 2002 a Charminster (un sobborgo di Bournemouth, Dorset), e considera Danilo Restivo, condannato per gli omicidi di Elisa Claps (in Italia, a 30 anni) e di Heather Barnett (in GB, all’ergastolo), sospettato anche per quel crimine.

A scriverlo è il "Bournemouth Echo", giornale locale informato sulla vicenda: dopo la condanna di Restivo per l’omicidio di Heather Barnett, la Criminal Cases Review Commission (Ccrc, che riesamina i casi su cui gravano incertezze) sta riesaminando il caso e la condanna di Benguit, che giunse al termine di un terzo processo, dopo che per due volte la giuria non aveva raggiunto un verdetto.

Restivo fu anche coinvolto nella prima indagine sulla morte di Oki, ma quelle investigazioni non portarono a nulla. A settembre 2011 Restivo ha presentato appello contro la sua condanna per la morte di Heather Barnett; due mesi dopo, a novembre, è stato condannato in Italia per aver ucciso Elisa Claps, studentessa di Potenza scomparsa nel 1993 e trovata uccisa 17 anni nel sottotetto di una chiesa del capoluogo della Basilicata.

Per l’uccisione di Oki è stato condannato all’ergastolo nel 2005 Omar Benguit. Sua sorella Amy, ha detto che la famiglia non ha mai perso la speranza che l’innocenza di Omar per l'assassinio di Oki venga provata. "I suoi avvocati hanno lavorato giorno e notte per farlo tornare libero. Ora tutto è nelle mani della Ccrc. Dobbiamo essere pazienti fino alla fine della loro indagine", ha affermato.

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