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Scopelliti: "Gli aeroporti di Reggio e Crotone non chiuderanno"

Calabria

Raggiunto un accordo tra la Regione e l'Enac. La soluzione trovata evidenziando le lacune strutturali della Calabria e facendo rientrare gli scali nell'ambito di quelli sociali

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«Gli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone rimarranno in vita perchè rientreranno nella categoria degli aeroporti sociali». È questo l’accordo raggiunto dal presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, con il presidente dell’Enac Vito Riggi, nel corso di una riunione cui ha partecipato anche la vicepresidente Gabriella Stasi. Lo ha annunciato oggi lo stesso Scopelliti, incontrando la stampa a Reggio Calabria. «Siamo riusciti a condividere insieme al presidente Riggio – ha spiegato – l'idea che le difficoltà che esistono oggi sul nostro territorio, le distanze, le difficoltà delle infrastrutture ci obblighino a richiedere la necessità di mantenere in vita gli aeroporti di Reggio e Crotone. Abbiamo immaginato e trovato una soluzione, secondo noi ottimale, che lo consente: farli rientrare nell’ambito degli aeroporti sociali. Questa denominazione permette di mantenere in vita entrambi gli scali».
Ciò, ha proseguito, «nonostante i due aeroporti non soddisfino i criteri e vincoli minimi fissati anche dalla normativa europea del 2010. La clausola – ha ricordato il presidente della Regione – trova un suo fondamento nel principio della continuità territoriale intesa come capacità di garantire un servizio di trasporto che non penalizzi i cittadini residenti in regioni difficili e che si inserisce nelle più generali garanzie dell’uguaglianza sostanziale dei cittadini. È lo stesso ordinamento italiano - ha poi detto – che ha previsto specifiche misure volte a ridurre gli effetti negativi derivanti dallo svantaggio territoriale». A breve, ha annunciato Scopelliti verrà emanata una legge regionale sul sistema aeroportuale a valenza sociale, «con lo scopo di realizzare un sistema vincente in grado di soddisfare i bisogni del nostro territorio. Un’ipotesi sulla quale si può lavorare – ha proseguito – è il sistema aeroportuale della Magna Grecia che coinvolga tutte le realtà aeroportuali. Nelle settimane scorse abbiamo studiato l’ipotesi di una rete fra i due aeroporti di Reggio e Crotone. In questo modo riusciamo a immaginare dei finanziamenti gestiti sia dalla Sogas, sia dalla società aeroportuale di Crotone». Un’interdipendenza e una sinergia che dovranno servire – nelle intenzioni del presidente della Regione – anche come garanzia per attrarre nuove compagnie, un progetto per il quale sono stati già messi a disposizione 5 milioni di euro.
«La nuova compagnia aerea, la spagnola Volotea, che sarà presentata fra qualche settimana e che volerà principalmente da Reggio, ma anche da Crotone, troverà in questa nuova rete aeroportuale una garanzia», ha spiegato Scopelliti. A fronte della politica di austerità del governo nazionale sotto la cui scure dovrebbero cadere diversi scali nazionali – chiusi o declassati a livello regionale - «abbiamo strappato al presidente dell’Enac, Vito Riggio – ha detto – la certezza che i nostri aeroporti non verranno inseriti nella lista di aeroporti ritenuti inutili per il territorio nazionale», ha concluso Scopelliti «Questo come progetto condiviso, poi è chiaro – ha avvertito – che manca il giudizio politico del Ministero competente». Ma il presidente della Regione si mostra fiducioso « una volta che si è arrivati ad una condivisione con l’ente tecnico – ha detto - che si occupa anche di fare proposte al Ministro competente, la clausola dell’aeroporto sociale è quell'opportunità che ci viene offerto per mantenere in vita i nostri aeroporti e rispondere alle esigenze del territorio».

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