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La Lanzetta lascia l'incarico di sindaco
Stasera una fiaccolata per farla restare

Calabria

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MONASTERACE (RC) - All’indomani dell’ennesima intimidazione subita, il sindaco di Monasterace, Comune jonico della provincia di Reggio Calabria, al confine con quella di Catanzaro, rassegna le proprie dimissioni. Maria Carmela Lanzetta ha presentato questa mattina, al protocollo del Comune, la nota indirizzata al consiglio comunale e per conoscenza al Prefetto, con la quale comunica di abbandonare la fascia di primo cittadino. Una decisione che nessuno si aspettava, soprattutto tra il gruppo della maggioranza che la sostiene. Né l’interessata aveva prima fatto intendere l’intenzione di chiudere l’attività amministrativa in corso. Dal sindaco, fino a questo momento, nessuna dichiarazione. Solo pochissime parole, pronunciate a stento, con le quali manifesta la volontà di non tornare sulla sua decisione, perché in maniera convinta dichiara che si tratta di “dimissioni irrevocabili”. Il sindaco Maria Carmela Lanzetta è stata riconfermata sindaco a maggio del 2011 ed è al suo secondo mandato. Sempre nel 2011, a distanza di poco più di un mese dall’elezione, ha subito il privo grave attentato. Un incendio doloso ha distrutto quasi completamente la farmacia di cui lei è titolare, situata al piano terreno dell’immobile abitato dalla stessa e dai suoi familiari, che hanno rischiato di morire intossicati nel sonno. Dopo l’attentato dell’anno scorso, nei giorni a seguire il Prefetto di Reggio Calabria ha convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza ed è stato deciso il rafforzamento delle misure di vigilanza e delle indagini da parte delle forze dell’ordine. Da più parti, quella volta, il sindaco è stato sollecitato a restare a svolgere la sua funzione. Ora Maria Carmela Lanzetta sembra decisa fino in fondo ad abbandonare l’attività di amministratore pubblico in prima linea. Un mandato che sembra essere diventato troppo pesante in termini di serenità personale e familiare. A tutto questo, probabilmente, si aggiunge la preoccupazione che esecutori e mandanti degli attentati e delle intimidazioni possano restare, ancora una volta, impuniti. A questo punto, ai sensi della normativa vigente, bisognerà aspettare venti giorni dalla data di presentazione delle dimissioni, e quindi da oggi, e solo allora, se esse non verranno ritirate, saranno irrevocabili. Proseguono, intanto, a ritmo incalzante, le indagini sui colpi di pistola sparati nella notte tra mercoledì e giovedì contro l’autovettura del sindaco di Monasterace e contro la serranda della sua farmacia. I carabinieri non escludono nessuna pista. I militari stanno valutando un ampio ventaglio di ipotesi. Molteplici i messaggi di solidarietà pervenuti ti al primo cittadino da esponenti del mondo politico ma non solo. Stasera alle 21 si svolgerà una fiaccolata silenziosa lungo le strade di Monasterace per la legalità e la sicurezza e per esprimere vicinanza a Maria Carmela Lanzetta e, magari, convincerla a ritornare sui suoi passi e non “gettare la spugna”.

 

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