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Tallini (Pdl): «Su Ciconte pessima figura dell'Udc del capoluogo»

Calabria

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«L'Udc di Catanzaro, o quello che ne resta, sfoga ad ogni occasione la rabbia per la clamorosa brutta figura fatta a livello nazionale per la candidatura fantasma di Enzo Ciconte». È quanto afferma, in una nota, l'assessore regionale Domenico Tallini, del Pdl. «Dallo stesso Ciconte – prosegue Tallini – abbiamo appreso nella conferenza stampa di ieri che la sua candidatura a sindaco per il Terzo Polo non è mai esistita, se non nella fantasia dell’on. Tassone, e che solo casualmente a Roma ha incontrato, per una veloce stretta di mano, l’on. Casini. È stato semmai Casini ad essere troppo frettoloso e comunicare al mondo intero, anche via twitter, che Ciconte era il candidato a sindaco per il Terzo Polo, dimenticando che Ciconte è un militante, da sempre, del Pd, partito nel quale – lo ha detto anche ieri – si è sempre sentito a casa. L’Udc di Catanzaro ha affidato la sua 'lezionè di coerenza e legalità ad un personaggio che solo grazie alla sudditanza e al rapporto personale con un deputato calabrese è riuscito ad ottenere, senza alcuna fatica, incarichi prestigiosi e remunerativi che gli altri comuni mortali devono guadagnarsi sul campo, raccogliendo migliaia di voti».   «Quando c'è da prendere un posto in listino, un incarico, una prebenda – prosegue Tallini – ecco sempre pronto l’ex consigliere regionale nominato Pilieci. Che anche di recente ha bussato ad incarichi alla porta di Scopelliti e del centrodestra, oggi da lui tanto vituperati, pretendendo quello di commissario straordinario dell’Aterp senza averne i requisiti. Devo ammettere un gravissimo errore: quello di avere votato la delibera di nomina del Pilieci senza avere verificato, come era giusto fare, la sussistenza dei requisiti di legge. Anzi, un requisito il Pilieci ce l’ha: la "raccomandazione" di un deputato calabrese che, nei suoi confronti, ha superato anche Caligola nominando Senatore il proprio cavallo». «E poi che dire – conclude Tallini – delle accuse del Pilieci agli esponenti di Azione Popolare, Progetto Città, Udeur, Socialisti, Api, colpevoli di avere abbandonato il tavolo del Terzo Polo? Fino a qualche giorno fa, queste stesse persone erano, nella considerazioni dell’Udc, valorosi esponenti del Centro, meritevoli di pari dignità. Oggi, per il solo fatto di avere capito che quello dell’Udc non è un disegno politico, ma solo un disegno personale, quelle stesse persone sono additate come traditori. Bravo Pilieci, meriti un ennesimo incarico».

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