Salta al contenuto principale

Lite familiare nel Vibonese, fa sparare al fratello dal nipote

Calabria

Tempo di lettura: 
1 minuto 50 secondi

BRIATICO (VV) - Tra di loro non scorreva buon sangue. Da anni ormai i rapporti erano logori e logorati da incomprensioni. Non sono vicini di casa, sono fratelli, sangue dello stesso sangue, ma questo non ha fermato l’uno dal tentare di uccidere l’altro. Una tragedia solo sfiorata in un territorio, qual è quello vibonese, nel quale poche ore dopo si sarebbero verificati, a distanza di pochi minuti, un omicidio e un tentato omicidio che hanno fatto quella delle Palme, una domenica di violenza e morte. Il ferimento è avvenuto intorno alle 14,00 nelle campagne di Briatico quando Salvatore Prestia, 36 anni, del luogo, poi arrestato dai carabinieri, si è presentato insieme al nipote 19enne Filippo Grillo, anch’egli ammanettato, davanti al congiunto 52enne Nicola, in quel momento intento a pascolare il suo gregge su un fondo agricolo. In pochi attimi il giovane, su indicazione dello zio, ha estratto una pistola iniziando a far fuoco contro il pastore. Sono bastati pochi secondi per esplodere 5-6 proiettili, uno dei quali ha raggiunto la vittima alla gamba provocandole una ferita seria che, tuttavia, non le ha impedito di mettersi al riparo scappando nelle campagne.

Una manciata di minuti è stata sufficiente per far scattare l’allarme. Sul luogo sono piombati gli uomini della Stazione carabinieri di Briatico e del Norm, agli ordini rispettivamente del maresciallo Antonio Alaia e del tenente Marco Califano, che hanno ricostruito in pochi minuti la dinamica dei fatti e, contestualmente, lanciato una serrata caccia all’uomo per stanare i due mancati assassini. Il primo a cadere nella rete è stato proprio Salvatore Prestia, scovato in una masseria di sua proprietà ed immediatamente arrestato con l’accusa di tentato omicidio aggravato. Mentre Grillo si è consegnato in serata, accompagnato dal suo avvocato, dopo che i militari dell’Arma coordinati dal capitano Stefano Di Paolo, comandante della Compagnia di Vibo, avevano fatto terra bruciata attorno a lui. Entrambi dovranno rispondere del grave reato compiuto davanti al gip di Vibo Valentia. Nicola Prestia, invece, è stato visitato presso l’ospedale di Vibo e la sua ferita è stata giudicata guaribile in non meno di 30 giorni, salvo complicazioni. 

 

 

 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?