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Intestazione fittizia di beni, due arresti a San Luca

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Due persone, Daniele Oliva, 32 anni, di Bovalino, e Giuseppe Pelle, 31 anni, di San Luca, sono stati arrestati dagli agenti della polizia di Stato per aver attribuito fittiziamente la titolarità di un’autovettura al fine di eludere le misure di prevenzioni.   Le indagini hanno avuto inizio durante le ricerche del latitante Santo Vottari, ricercato dal 2007 per associazione per delinquere di stampo mafioso, omicidio, detenzione e porto abusivo di armi. Durante le indagini è emerso che Giuseppe Pelle, cugino del latitante, utilizzava un’autovettura Mini One che doveva essere sequestrata nell’ambito di una misura patrimoniale emessa dal tribunale di Reggio Calabria. Gli investigatori hanno accertato, però, l’automobile non era mai stata sequestrata perché non era stata trovata.   

Gli investigatori hanno accertato, infatti, che l’automobile era stata venduta il 14 marzo del 2008 a Daniele Oliva il quale a distanza di qualche mese istruiva una pratica di re-immatricolazione ed aveva ottenuto una nuova targa. Successivamente Oliva ha venduto l’automobile a Giuseppe Pelle.   Stamane i poliziotti hanno rintracciato Giuseppe Pelle a Roma e Daniele Oliva a Bovalino e li hanno porti agli arresti domiciliari. All’operazione hanno partecipato gli agenti della squadra mobile di Reggio Calabria e Roma e del commissariato di Bovalino. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Reggio Calabria.

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