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Antonino Festa ha confessato
Il terzo malvivente si è costituito

Calabria

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E' stato arrestato nel giorno di Pasqua uno dei malviventi che sabato sera hanno tentato di rapinare un supermercato di Delianuova, rapina durante la quale sono morti il proprietario del negozio, Giuseppe Strano, 49 anni, e uno dei rapinatori, Luigi Napoli, diciannovenne di Cinquefrondi. I carabinieri grazie al riconoscimento di Napoli, avvenuto attraverso l'utilizzo delle impronte digitali sono risaliti anche ad uno dei presunti complici e hanno arrestato Antonino Festa, 20 anni, anche lui originario di Cinquefrondi, figlio di un carabiniere in servizio presso la compagnia della Benemerita di Palmi.
Secondo quanto trapelato una volta identificato Napoli, i militari hanno concentrato le proprie indagini sul gruppo di amici che ruotava attorno al ragazzo morto arrivando a identificare Festa. 

AGGIORNAMENTO ORE 11.59

E' stato identificato ed è ricercato il terzo malvivente della banda di rapinatori che sabato sera ha tentato un colpo ad un supermercato a Delianuova, nel Reggino, durante il quale sono morti, in una sparatoria, il titolare della struttura commerciale, Giuseppe Antonio Strano, 48 anni, ed uno dei malviventi, Luigi Napoli, 19 anni, abbandonato cadavere dai complici lungo la via di fuga. Nella giornata di ieri è stato arrestato un altro componente del gruppo, Antonino Festa, 20 anni, di Cinquefrondi (Reggio Calabria), sorpreso dai militari dell’Arma in una zona di campagna nella frazione Castellace di Oppido Mamertina, dove avrebbe trovato rifugio in un casolare insieme ad un complice che, ha detto il comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, col. Pasquale Angelosanto, dovrebbe essere catturato in breve tempo. «Siamo – ha detto il procuratore della Repubblica di Palmi Giuseppe Creazzo – ad una svolta decisiva delle indagini. Finora sono emersi gravi elementi di colpevolezza non solo a carico di Festa, ma anche di un’altra persona identificata e ricercata con grande determinazione dai carabinieri del Comando provinciale». Nel corso dei primi interrogatori Festa ha ammesso il suo coinvolgimento nella tentata rapina. Festa è figlio di un appuntato dei carabinieri in servizio alla Compagnia di Palmi ma da tempo viveva ormai fuori dalla famiglia. Il suo nome era già noto alle forze dell’ordine per reati minori e per furto. Sul suo ruolo nella rapina e nell’omicidio di Strano, il procuratore Creazzo, ed il comandante provinciale Angelosanto, hanno preferito non fornire particolari. «Sulla dinamica della rapina – ha spiegato Creazzo – vogliamo aspettare la certezza dei dati balistici per ricostruire in maniera efficace la dinamica».   «L'efferatezza dell’avvenimento – ha aggiunto il magistrato - impone comunque una seria riflessione sull'importanza di un profondo lavoro di prevenzione sociale in particolare tra i giovani della Piana di Gioia Tauro per offrire loro opportunità di impegno e valori che li tengano lontani dalle dinamiche della criminalità organizzata».

Inoltre, il procuratore Creazzo, ha sottolineato che le indagini sulla tragica vicenda vanno avanti ininterrottamente da sabato sera. I giovani malviventi sono accusati di omicidio e rapina. Gli inquirenti, inoltre, hanno chiarito che all’interno del supermercato, in pieno centro a Delianuova, è stata ritrovata una sola arma, una pistola, sulla quale sono in corso i rilievi balistici. Secondo la ricostruzione dei fatti, due rapinatori (un terzo era in macchina e non si esclude la presenza di un quarto componente della banda, come 'palò) sono entrati nel supermercato e, sotto la minaccia delle armi, pretendevano l’incasso della giornata. È subito scattata una colluttazione tra uno dei malviventi ed uno dei titolari dell’attività commerciale, Giuseppe Antonio Strano. Quest’ultimo, davanti alla propria figlia, è caduto a terra raggiunto da alcuni colpi di pistola, uno dei quali al torace. Prima di morire, però, l’uomo è riuscito a sparare a sua volta (ancora da chiarire se con l’arma sottratta al bandito oppure con una propria) contro uno dei malviventi. Luigi Napoli, è stato poi ritrovato cadavere dai carabinieri ad alcune centinaia di metri dal luogo teatro del tentativo di rapina finito nel sangue. I malviventi scappati a bordo di un’autovettura lo hanno abbandonato appena dopo il decesso.

Gli inquirenti, comunque, sono ancora al lavoro per cercare di definire l’esatta dinamica dei fatti e, soprattutto, per rintracciare il terzo componente della banda, identificato grazie ai riscontri effettuati nelle giornata di ieri, oltre a stabilire l’eventuale presenza o meno di un quarto complice che avrebbe avuto il compito di sorvegliare la zona dove è ubicato il supermercato, ancora affollata nella serata di sabato scorso, vigilia di Pasqua, considerato che si trova al centro della cittadina.

AGGIORNAMENTO ORE 20.00

E' stato arrestato in serata il terzo complice della banda che nella serata di sabato scorso a Delianuova, nel reggino, ha cercato di mettere a segno una rapina in un supermercato nel corso della quale sono morti, in una sparatoria, il titolare dell’esercizio commerciale, Giuseppe Antonio Strano ed un bandito, Luigi Napoli. Si tratta di Giuliano Napoli, 24 anni, cugino del giovane rapinatore rimasto ucciso. Dopo l’arresto di Antonino Festa, figlio di un carabiniere in servizio a Palmi, sale quindi a 2 il numero dei fermati per la tragica rapina della vigilia di Pasqua. Giuliano Napoli si trova ora nella sede della compagnia dei carabinieri a Palmi sotto interrogatorio.

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