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Sindaci della Locride pronti a dimettersi
per sostenere Maria Carmela Lanzetta

Calabria

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MONASTERACE -  Una decisione forte per il territorio. L’assemblea  dei sindaci della Locride che si riunirà mercoledì mattina presso la sala consiliare di Monasterace, un giorno prima della venuta  della commissione parlamentare antimafia potrebbe partorire una scelta clamorosa: quella delle dimissioni di massa di tutti i sindaci della Locride per lanciare un segnale forte allo Stato. 

Il vicesindaco di Stilo, Maria Tropeano, intervenuta ieri in rappresentanza del sindaco di Stilo Giancarlo Miriello, alla riunione del Cids, il comitato interprovinciale per il diritto alla sicurezza, si è augurata che ciò accada  nel caso in cui il sindaco di Monasterace Maria Carmela Lanzetta non revochi le dimissioni da sindaco, come ormai le si chiede da più parti. Nell’occasione sono intervenuti i sindaci di Locri Pepè Lombardo  e Roccella Jonica Giuseppe Certomà. Lombardo ha sottolineato le difficoltà eccezionali che in questo periodo attraversa chi amministra i comuni locridei. «Difficoltà relative a  questione finanziarie che impediscono a molti comuni di poter impegnare le risorse finanziarie come si vorrebbe». Difficoltà come quelle relative alle intimidazioni subìte, di cui Lombardo in passato è stato protagonista: «In questa situazione capisco l’amarezza del sindaco Lanzetta, ma la esorto ad andare avanti perché un suo ritiro segnerebbe la sconfitta dello stato  e darebbe un immagine nefasta alla locride intera».  Certomà, anche lui in passato intimidito, rispetta la scelta del sindaco Lanzetta ma sottolinea come «al suo posto sarei andato avanti con più forza, perché la criminalità non può affatto averla vinta». 

La Tropeano, dal suo canto, ha poi aggiunto: «Si sta facendo un gran clamore su questi fatti che colpiscono il sindaco Lanzetta, ma se dovesse ritirarsi dalla sua attività politica, tale clamore non persisterebbe più e ci si dimenticherà di quanto accaduto». Il sindaco Lanzetta, presente all’incontro, non si è mai scomposta, anche se era visibilmente commossa. Da parte sua poche ma significative parole: «Io ho un solo obbiettivo, che il mio caso sia da esempio per l’intera regione ,una regione in cui operano ormai troppi amministratori intimiditi per il semplice fatto di svolgere il loro lavoro normalmente».

Lanzetta che neanche dopo le parole del vice sindaco di Stilo Maria Tropeano che ha proposto una dimissione di massa di tutti i sindaci della locride, ha cambiato idea in ordine alle sue dimissioni.

 

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