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Bersani a Monasterace: «La risposta dello Stato ci sarà»
Il sindaco Lanzetta: «Resto, ma fra 3 mesi faremo un bilancio»

Calabria

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Maria Carmela Lanzetta è pronta a fare un passo indietro e a ritornare alla guida dell'amministrazione comunale di Monasterace. Lo ha annunciato nel corso della conferenza stampa che è seguita all'incontro con il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani: «Senza il sostegno dei cittadini, degli altri sindaci, di tutte le amministrazioni non avrei mai potuto pensare di restare al mio posto» ha detto il sindaco, annunciando di ritirare le dimissioni con riserva, «perché - ha spiegato - fra tre mesi voglio verificare quanto si sarà concretizzato di ciò che è stato detto in questi giorni». Per Luigi Bersani è arrivato in Calabria e a Monasterace ha incontrato il primo cittadino che nei giorni scorsi ha rassegnato le dimissioni dopo aver subito pesanti intimidazioni. Il segretario nazionale del Pd ha raggiunto il sindaco in municipio per portare, ha detto «solidarietà a lei, ma anche a tutti gli amministratori locali che hanno subito minacce e pressioni». «Soprattutto in Calabria - ha commentato Bersani - non sono pochi gli episodi di questo tipo». A chi gli ha chiesto se sia venuto per chiedere alla Lanzetta di revocare le sue dimissioni, il segretario nazionale dei democratici ha risposto: «La ascolterò, la abbraccerò. Poi si vedrà». Secondo indiscrezioni, sembra probabile comunque che Maria Carmela Lanzetta possa decidersi a fare un passo indietro rispetto alla decisione presa all'indomani degli spari contro la sua auto e la sua abitazione, che avevano fatto seguito all'esplosione che aveva danneggiato tempo fa la sua farmacia. All'incontro di Monasterace sono presenti anche diversi esponenti politici regionali, tra i quali il commissario del Pd Calabria, D'Attorre, e il parlamentare Nicodemo Oliverio. Al termine dell’incontro riservato tra i primi cittadini della Locride ed il segretario del Pd Bersani, il presidente dell'assemblea dei sindaci della Locride ha letto il documento conclusivo dell'assemblea di mercoledì, col quale annunciano di essere pronti a dimettersi tutti se non arriverà un intervento dello Stato entro un mese. Il sindaco di Lanzetta ha esposto una maglietta che una sua affezionata elettrice le aveva regalato nei giorni scorsi con su la scritta «na nuci 'nta nu saccu non scrusci» («una noce in un sacco non fa rumore»).

E' seguita poi una conferenza stampa, nel corso della quale Bersani ha assicurato che «la risposta dello Stato ci sarà»: «Mi farò tramite col Governo delle richieste dei sindaci della Locride e ne parlerò anche al presidente Napolitano che è molto sensibile sulla questione». Secondo il segretatio Pd, «da Monasterace parte un segnale chiaro per tutto il Paese: l'Italia e il mio partito devono stare vicine alle persone perbene. Non servono eroi ma la criminalità si può sconfiggere: useremo tutti gli strumenti per darci una mano reciproca, ma quello che faremo noi è poca cosa rispetto a ciò che compiono ogni giorno gli amministratori locali».

Nel pomeriggio anche una rappresentanza ufficiale della Commissione parlamentare antimafia si è recata a Monasterace per incontrare il sindaco dimissionario. Il presidente Giuseppe Pisanu, era impegnato alla Camera per la commemorazione di Pio La Torre, ed ha incaricato il vicepresidente, Luigi De Sena, di guidare la delegazione composta da rappresentanti di tutti i gruppi politici presenti in Commissione: Antonio Caruso (Pdl), Laura Garavini (Pd), Gianpaolo Vallardi (Lega Nord), Luigi Li Gotti (Idv), Mario Tassone (Udc), Angela Napoli (Fli), Elio Belcastro (Noi Sud), Iole Santelli (Pdl), Ida D’ippolito (Udc) e Alberto Maritati (Pd). «Abbiamo approvato un programma specifico per la Calabria che oggi trova ulteriore impulso dalle intimidazioni che hanno subito il sindaco di Monasterace e altri primi cittadini calabresi». Ha affermato il vicepresidente della Commissione antimafia, Luigi De Sena, a conclusione dell’incontro con il sindaco Lanzetta. «Abbiamo preso in considerazione – ha aggiunto De Sena - tutte le minacce che in Calabria hanno riguardato non soltanto gli amministratori, ma anche rappresentanti della stampa, della magistratura e dell’associazionismo. Episodi che stanno ormai diventando sempre più gravi e frequenti. Al momento, non siamo in grado di riferire come si concretizzerà quest’ulteriore impegno progettuale per la Calabria, perché ci stiamo ancora lavorando».   Secondo De Sena, «il programma straordinario della Commissione parlamentare antimafia rappresenta, comunque, un importante punto di partenza per la Calabria. Un passo concreto condiviso da tutte le forze politiche rappresentate nella Commissione antimafia. Ovviamente, a questo punto, bisognerà fare un’ulteriore riflessione sulla situazione della Calabria che la riunione di stasera qui a Monasterace ci aiuterà a completare». 

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