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«Lettere anonime? Andremo avanti lo stesso»
Il commento della Lanzetta all'ennesima intimidazione

Calabria

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MONASTERACE - «Ormai non ci facciamo più caso. Ci hanno abituato alle lettere anonime. I carabinieri ne hanno riempito un faldone. Andremo avanti indipendentemente da certi subdoli consigli». E’ il commento amaro del sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, che in queste ore si sta incontrando con il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Elsa Fornero, riferendosi alla lettera anonima dall’ambiguo contenuto, intimidatorio senza alcun dubbio, ricevuta proprio nel giorno in cui nel centro jonico reggino è arrivato il segretario nazionale del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, e la Commissione parlamentare antimafia, per dare forza al messaggio lanciato da Maria Carmela Lanzetta dopo l’ennesima pesante intimidazione subita negli ultimi giorni di marzo e le conseguenti dimissioni. Un altro bieco tentativo per impaurire chi ha ricevuto democraticamente il mandato di amministrare Monasterace. La busta è giunta alla casa del sindaco di Monasterace a mezzo del servizio postale. E’ stata consegnata al marito del sindaco-farmacista, che dopo averla aperta si è potuto immediatamente rendere conto del contenuto, abbastanza esplicito. La lettera e l’indirizzo sulla busta erano scritti in maniera chiara e comprensibile, quasi sicuramente ad un computer. Nessuna firma, ma solo il “consiglio” al primo cittadino di dedicarsi a fare la madre invece di fare quello che sta facendo. Volendo pure fare intendere, certamente in maniera camuffata e ingannevole, che a “raccomandare” il tutto fosse una mamma. Il congiunto ha avvisato subito il sindaco e la lettera anonima è stata sequestrata dai carabinieri, senza dare notizia dell’ennesima minaccia. E’ la quarta o quinta lettera che il sindaco, e qualche altro amministratore della sua stessa maggioranza, riceve dalle ultime elezioni del mese di maggio dello scorso anno. Tutte con modalità simili, e senza contare tutte le altre che hanno ricevuto durante il periodo del primo mandato, a partire dal 2006. Minacce e denunce per tentare di scoraggiare in qualche modo l’impegno e la dedizione del sindaco Lanzetta. Che, a dispetto di tutti coloro che la vorrebbero costringere, in un modo o in un altro, a lasciare la guida dell’amministrazione comunale di Monasterace, con coraggio e grande forza d’animo, ha deciso di continuare a fare il sindaco.

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