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Due bombe a Gioia Tauro e Lamezia Terme

Calabria

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GIOIA TAURO - Ancora una bomba contro un'attività commerciale a Gioia Tauro. Dopo l'ordigno fatto esplodere ai danni di un negozio di prodotti ittici la notte di Pasqua, ad essere presa di mira questa volta è stata un'attività che si occupa della vendita di cucine e arredamenti in genere. Si tratta dell'”Aqua”, situata sulla Strada Statale 18, diretta dal 68enne Domenico Condello insieme ad alcuni familiari. L'esplosione, che si è udita in buona parte di Gioia Tauro, è avvenuta alle prime luce dell'alba, precisamente intorno alle 5 di mattina. Numerosi i danni provocati dall'ordigno. All'esterno la bomba ha divelto una serranda mandando in frantumi due vetrine e parte dell'insegna del negozio. Consistenti anche all'interno i danni causati dalla bomba: ad avere la peggio sono stati soprattutto alcuni pezzi di arredamento che si trovavano i prossimità della zona interessata dall'esplosione. La bomba ha causato danni anche a tre autovetture che si trovavano parcheggiate davanti al negozio: un fuoristrada ed una Fiat Multipla hanno subito notevoli danneggiamenti, mentre una Lancia Musa, di proprietà di C.M., 55enne di Gioia Tauro, è andata completamente distrutta. 

Impossibile al momento determinare chi abbia piazzato l'ordigno e quali siano le motivazione che si nascondono dietro quello che ha tutti i crismi del gesto intimidatorio. Sull'episodio stanno indagando i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, guidati dal capitano Ivan Boracchia. I militari hanno sentito a lungo Condello al momento della denuncia ma per il momento sulla vicenda vige il massimo riserbo. Gli uomini dell'Arma al momento non escludono nessuna ipotesi anche se quella riconducibile al racket appare la più verosimile. Maggiore chiarezza potranno fare le indagini che sono immediatamente scattate dopo la segnalazione dell'esplosione. Di certo, chi ha piazzato la bomba non è andato per il sottile. L'ordigno era tutt'altro che di basso potenziale, con un'ingente quantità di polvere pirica e pezzi di ferro collegati ad una miccia a rapida combustione a sua volta collegata ad un detonatore. Si tratta quindi del secondo episodio del genere che si verifica in pochi giorni a Gioia Tauro. Nella notte tra il sabato e la domenica di Pasqua appena trascorsi, un altro ordigno, sempre piazzato durante lo ore notturne, ha causato danni ad un negozio di prodotti ittici situato in via Vittorio Veneto, sulla strada che conduce il centro urbano con la marina di Gioia Tauro. 

LAMEZIA TERME -  Un ordigno ha distrutto la saracinesca di un negozio di frutta e verdura gestito da una donna a Lamezia Terme. È successo intorno all’una della notte tra venerdì e sabato in via Cuperagi, nel quartiere di Sambiase. La deflagrazione, oltre a provocare danni alla saracinesca del negozio, ha parzialmente danneggiato alcuni alimenti che erano sistemati negli scaffali. Secondo quanto accertato le forze dell’ordine, la bomba, confezionata artigianalmente, conteneva mezzo chilo di polvere pirica. Al momento i non viene avanzata nessuna ipotesi. Gli inquirenti non escludono il movente passionale.

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