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La provocazione di Dominijanni, niente videosorveglianza in cambio di carta

Calabria

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CATANZARO - Il sostituto procuratore della Repubblica, Gerardo Dominijanni, ha deciso di rinunciare all’impianto di videosorveglianza per la sua abitazione in modo da destinare i fondi per l’acquisto di carta per gli uffici di Catanzaro, dove lavora da diversi anni. Il magistrato, che vive nella Locride, ha comunicato la sua decisione al Prefetto di Reggio Calabria invitandolo a inviare i fondi alla Procura di Catanzaro che li utilizzerà per l'acquisto di carta e di altro materiale di cancelleria. La decisione è stata presa dopo che la settimana scorsa il procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli aveva denunciato una grave carenza di materiale di cancelleria e di carta che potrebbe provocare la paralisi dell’ufficio. Dominijanni, che per anni si è occupato del contrasto alle cosche del lametino, da tempo è sotto scorta perché minacciato ripetutamente. Nei mesi scorsi era stato deciso di realizzare anche un impianto di videosorveglianza ed altri lavori per garantire la sicurezza del magistrato mentre si trova nella sua abitazione. A causa della carenza del materiale di cancelleria il Pm ha deciso di rinunciare ai lavori previsti per la sua abitazione in modo da poter favore l’acquisto del materiale necessario alla Procura. 

 

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