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Crollo della provinciale Maida-Girifalco
Tutti assolti col rito abbreviato

Calabria

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LAMEZIA TERME - Altre assoluzioni per la vicenda giudiziaria relativa al lavori della strada provinciale Maida - Girifalco. Con il rito abbreviato il gup Carlo Fontanazza ha assolto gli ingegneri Luigi Guadagnuolo e Francesco Maida, direttori dei lavori di costruzione della strada, l’ingegnere Francesco Catanese, procuratore dell’ impresa Adriano Merlo spa, ditta appalatrice dei lavori e i geometri Paolo Barberio, cogestore materiale dei cantiere dell’impresa Merlo, e Venanzio Greco. Tutti gli imputati erano accusati di disastro colposo poichè, nelle loro rispettive qualità, avrebbero causato delle frane in vari punti del tratto stradale per errori nella progettazione, calcolo ed esecuzione lavori. Gli ingegneri Guadagnuolo e Maida erano accusati anche di omissione di atti d’ufficio. Il gup, accogliendo le tesi difensive degli avvocati Francesco Gambardella e Annarita Amato, legali di Catanese e Barberio, dell’avvocato Giuseppe Spinelli difensore di Maida e Guadagnuolo, e dell’avvocato Aurelio Manfredi legale di Greco, ha assolto tutti gli imputati «per non aver commesso il fatto» per il reato di frana colposa e «perchè il fatto non sussiste» per l’omissione di atti d’ufficio. Non hanno retto quindi le accuse del pm che aveva chiesto due anni e sei mesi per ciascuno degli imputati. Un’altra sentenza quindi di assoluzione per la lunga vicenda giudiziaria. A novembre scorso, altri tre tecnici uscirono indenni. Erano stati assolti con il rito ordinario Benito Mario Raso, Salvatore Pingitore e Lanfranco Bilotti,  finiti anche loro sott'inchiesta a seguito di un crollo di un tratto dell'allora costruenda strada provinciale “Girifalco - Maida” avvenuto dieci anni fa.  E ancora prima, a marzo 2011, erano state tutte prosciolte con il rito abbreviato altre cinque persone finite in un'inchiesta, a Catanzaro, sempre per la stessa vicenda quando, cioè, nell'inverno del 2003, nel corso dei lavori per la realizzazione della strada di collegamento alla Statale 280 dei “Due Mari”, il cantiere subì notevoli danni franando in due punti, senza però causare vittime, e fu sottoposto a sequestro. Il cantiere interessò sia l'area del catanzarese che quella lametina. E proprio per questo furono aperte due inchieste di cui per una era competente la procura di Catanzaro e nell'altra quella di Lamezia.  Crollo di costruzioni erano le accuse dalle quali appunto cinque tecnici furono assolti un anno fa a Catanzaro ed a novembre scorso altri tre dal tribunale di Lamezia. Al termine del dibattimento cinque mesi fa furono pure assolti Salvatore Pingitore,  Lanfranco Bilotti e Benito Raso, tutti direttori dei lavori e assolti dall'accusa principale relativa al crollo della strada. Proprio a febbraio del 2011 è stato inaugurato il secondo lotto stradale di oltre 6 chilometri con il quale l’intero comprensorio intorno a Girifalco (San Floro, Maida, Amaroni, Cortale, Squillace, Borgia, Jacurso) riesce a collegare rapidamente e in perfetta sicurezza con la strada statale 280 dei “Due Mari” (bivio di Maida) e quindi all’area di Lamezia Terme.

La costruzione del secondo lotto è iniziata nel 2005, due anni dopo il crollo del cantiere del primo lotto che fece scattare appunto le due inchieste della procura di Catanzaro e di Lamezia che si sono concluse quindi con un nulla di fatto.

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