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Giovane ucciso a Petilia Policastro
Trovato con la testa fracassata

Calabria

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PETILIA POLICASTRO (KR) – E' stato un agguato studiato ed eseguito con una ferocia notevole. Iniziato con colpi d'arma da fuoco e concluso da un colpo di grazia inferto con un'accetta o una vanga. La vittima è un giovane disoccupato di 25 anni, Valentino Vona: è stato ucciso in mattinata a Petilia Policastro, nel Crotonese. Il corpo è stato trovato vicino ad un deposito di legna dello zio, in contrada Marrata, a metà strada tra il centro abitato di Petilia Policastro e la frazione Pagliarelle. Aveva provado a sfuggire ai killer ma è stato raggiunto dai proiettili che lo hanno fermato. Il fratello di Valentino, invece, è riuscito a mettersi in salvo. Sentito dagli inquirenti, ha ricostruito le fasi precedenti al delitto. Ma sulla sua testimonianza si mantiene il riserbo più serrato.

I due fratelli erano andati a caricare legna, quando si sono avvicinati i sicari, che pare fossero in due. Mentre il fratello riusciva a scappare, Valentino è stato raggiunto prima da un colpo di fucile alla gamba destra, poi da alcuni colpi di pistola all'addome e infine è stato sfigurato forse con un'accetta o una zappa.

Anche il padre di Valentino, Domenico, era stato ucciso: il 19 aprile del 1999, quando aveva 48 anni, è stato raggiunto da un colpo di pistola di piccolo calibro al torace. Per quel delitto furoo accusati i nipoti di Domenico, Giuseppe e Salvatore Vona, che secondo la Procura avevano agito per contrasti nell'uso di terreni da pascolo. Solo Giuseppe è stato condannato anche in appello per il delitto. In precedenza, nel luglio del 1996, Domenico Vona aveva sparato due colpi di fucile caricato a pallini contro il nipote Giuseppe ferendolo in modo non grave.

Pare comunque che la morte del padre non abbia alcun legame con quella di Valentino. Il giovane era noto alle forze dell'ordine anche se solo per piccoli reati, legati al furto di legname. Non si esclude però che la sua morte possa essere riconducibile all'ultimo fatto di sangue che ha coinvolto il Crotonese: proprio a contrada Pagliarelle, il 24 marzo scorso, un uomo era stato ucciso a colpi di fucile.

 

 

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