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Riciclaggio, magistrati reggini pronti
a interrogare l'ex tesoriere della Lega

Calabria

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REGGIO CALABRIA – L'ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito sarà interrogato tra giovedì e venerdì prossimi dal pm della Dda di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo che conduce il filone calabrese dell’inchiesta sulla gestione de fondi del Carroccio.   Belsito è indagato per riciclaggio con l’aggravante di avere favorito la cosca dei De Stefano insieme ad altre sette persone, tra le quali il consulente legale Bruno Mafrici, di Melito Porto Salvo (Reggio Calabria) ma residente a Milano, il procacciatore d’affari Romolo Girardelli, detto «l'ammiraglio» e ritenuto dagli investigatori legato alla 'ndrangheta, e l’imprenditore veneto Stefano Bonet.   Il pm reggino, secondo quanto si è appreso in ambienti investigativi, ha in programma una serie di interrogatori e non è escluso che possa incontrare anche i colleghi di Milano che seguono un altro filone dell’inchiesta, per uno scambio di informazioni sui dati sin qui raccolti nelle diverse indagini, non ultimo il verbale dell’interrogatorio a cui Belsito è stato sottoposto ieri dai pm milanesi.   Lombardo, invece, sta ancora aspettando il materiale raccolto nel corso delle perquisizioni effettuate alcune settimane fa. Si tratta di una mole imponente di documentazione, soprattutto informatica, che deve prima essere estrapolata da server, tablet ed altri strumenti elettronici.   

È proprio da quei documenti che gli inquirenti calabresi contano di avere nuovi elementi per procedere nelle indagini. Particolare attenzione viene posta sulle memorie informatiche che sono state sequestrate nello studio M.G.I.M. con sede in via Durini di cui Matrici, ritenuto uno degli elementi centrali dell’inchiesta, è socio. Lo studio presta la propria consulenza a centinaia di società che muovono centinaia di milioni di euro. Ed è proprio quei flussi di denaro che gli investigatori intendono verificare per accertare se vi sia finiti anche il denaro sporco che la 'ndrangheta intende riciclare.

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