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Topi d'auto all'aeroporto
scoperti da un poliziotto

Calabria

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ERANO giunti in aeroporto con due autovetture rubate, una delle quali diversi giorni addietro a Vibo Marina. Per loro sfortuna però sono incappati in un poliziotto che stava per prendere servizio ma si è insospettito della presenza di due persone che alla fine sono state arrestate. Si tratta di Francesco Bruno, 30 anni, con precedenti, e di Ivan Hryshchuk 26 anni, di nazionalità ucraina, entrambi residenti a Lamezia. Erano le ore 16 quando un sovrintendente di polizia in servizio all’ufficio di polizia di frontiera, nel percorrere via D’Amico nei pressi dell’aeroporto, poco prima iniziare il proprio turno di servizio, notava una persona che, con fare sospetto, si avvicinava ad una fiat Panda vecchio tipo in sosta sul viale d’accesso all’area aeroportuale e forzare la portiera lato guida della stessa autovettura, mentre un secondo individuo attendeva a bordo di un’altra autovettura fiat Panda, seconda serie con cui come accertato successivamente, entrambi i malviventi erano giunti in aeroporto. 

Poiché già da tempo si registrano furti di autovetture nel sedime aeroportuale, a seguito dei quali è stato disposto l’intensificazione dei servizi di vigilanza, il sovrintentendente resosi conto dell’azione in atto, dopo aver richiesto l’intervento di una pattuglia di rinforzo, non esitava a bloccare i malviventi con la propria autovettura privata impedendo pertanto la fuga della panda risultata rubata, a bordo della quale si trovava, come già detto,  uno dei malviventi e contemporaneamente intimava al complice, a bordo della seconda autovettura, di spegnere il motore e scendere dall’auto. 

Con l’ausilio di altri agenti dell’ufficio di polizia di frontiera di Lamezia Terme - diretto dal vicequestore aggiunto Ferruccio Martucci - intervenuto immediatamente sul posto, si procedeva alla perquisizione dei due che venivano identificati e arrestati in flagranza entrambi su disposizione del pm Domenico Galletta. Arresti già convalidati ieri dal gip di Lamezia. Dagli accertamenti effettuati, emergeva la provenienza furtiva di entrambe le autovetture, una delle quali rubata diversi giorni addietro a Vibo Marina. Nell’immediatezza si effettuava anche una perquisizione sui mezzi a seguito della quale si rinveniva una borsa in tela piena di attrezzi atti allo scasso ed un borsone colmo di attrezzi da meccanica, entrambi sequestrate.

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