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Sbarco nella Locride, un morto e un ferito

Calabria

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LOCRI - Un morto e un ferito grave. E' il drammatico bilancio di uno sbarco di immigrati avvenuto questa mattina, presumibilmente intorno alle 7,30, sulla spiaggia tra Locri e Siderno. In tutto sono 44 gli immigrati, prevalentemente afgani, che sarebbero giunti a bordo di un natante che, secondo le prime testimonianze, li avrebbe abbandonati ad alcune decine di metri dalla riva, costringendoli a nuotare. Sulla spiaggia sono stati rinvenuti anche alcuni indumenti, e questo fa pensare che possano esserci altri immigrati riusciti a sfuggire. In corso, dunque, le operazioni di controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine e l'identificazione degli stranieri arrivati sulla spiaggia. 

AGGIORNAMENTO DELLE 12,00

 

LOCRI - Non ce l'ha fatta uno degli immigrati sbarcati stamattina sulle spiagge di Locri. Si tratta di un uomo di 36 anni, probabilmente il più grande tra le circa 40 persone arrivate dall'Afghanistan a bordo sembra di un peschereccio e partite dalle coste della Grecia. Due giorni di mare con pochissima acqua e viveri ristretti. La vittima del mare potrebbe essere morta di stenti dopo l'ultimo sforzo compiuto per raggiungere la terra ferma, pare che non sapesse nuotare, ma sulle cause del decesso si aspetta l'esito della perizia del medico legale. Un altro giovane afgano è invece ricoverato in gravi condizioni all'Ospedale di Locri. Si era sparsa anche la notizia, appresa forse da uno degli sbarcati, che ci sarebbe stato una seconda imbarcazione in arrivo ma le vedette della Capitaneria di porto di Roccella Jonica in controllo nelle acque circostanti al momento non avrebbero avvistato nulla. Tutti gli immigrati intanto dopo le prime cure sono stati trasportati con l'aiuto della Protezione civile nel centro di prima accoglienza di Siderno Superiore. Lì avverranno le operazioni di identificazione. 

Erano circa le 7.45 di questa mattina quando gli immigrati sono stati avvistati sulle spiagge di Locri. Alcuni indumenti, poi abbandonati nelle zone circostanti alla zona dello sbarco, lasciano pensare che qualcuno potrebbe essere riuscito a dileguarsi e sfuggire ai controlli. Da quanto si è appreso i clandestini giunti a bordo di una piccola imbarcazione sarebbero arrivati a riva trasportati da un gommone e poi fatti scendere a circa due o trecento metri dalla spiaggia.

 

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