Salta al contenuto principale

Un vibonese tra i fornelli di Casa Barilla

Calabria

Tempo di lettura: 
1 minuto 53 secondi

VIBO VALENTIA - Si chiama Diego Sario il giovane vibonese di 25 anni che ha partecipato all’iniziativa “Casa Barilla”, dell’omonima azienda italiana. Alla sua terza edizione e seguendo diverse tappe in alcune città italiane, Casa Barilla è partita quest’anno da Roma. Un’iniziativa all’insegna tutta dell’arte culinaria e, come tale, un ottimo modo per vivere un momento di convivialità e di gioia di stare insieme attraverso la buona cucina. Tra gli chef che vi hanno partecipato compare anche il nome di Diego Sario. Entusiasta per aver avuto l’opportunità di partecipare a questa importante iniziativa, Dario ha raccontato di aver deciso di prendervi parte “essendo lui lo chef di casa”. E riferendosi a Casa Barilla ha affermato “di aver avuto la possibilità in questo modo di incontrare tanti chef che gli hanno fornito ottimi consigli e suggerito la realizzazione di gustose ricette”. Dario, come i bravi chef, intende la cucina come una vera e propria forma d’arte, per questo ci mette tanta passione e creatività, elaborando sempre nuove ricette e osando anche sull’accostamento tra gli ingredienti. Ogni giorno, - come ha rivelato - utilizza sempre verdure, pesce e carne fresca senza sprecare nulla”. E riguardo al suo piatto preferito, ci confida che “le Tagliatelle con panna e funghi sono la sua specialità”. All’evento Casa Barilla, avvenuto nel weekend scorso, oltre 9.000 sono state le persone che hanno partecipato a questa prima tappa, svoltasi, come già detto, a Roma. Una vera e propria festa itinerante, dedicata alle famiglie, agli appassionati della buona tavola e a quanti hanno voluto trascorrere un fine settimana diverso dagli altri. Infatti, nel corso delle due giornate, gli ospiti sono stati deliziati con degustazioni di diverse ricette della tradizione italiana. Sono stati serviti circa 18.000 assaggi, preparati con circa 800 kg di pasta e 800 kg di sugo. Il tutto, partecipando con un contributo simbolico di 3 europer tutti i partecipanti. L’incasso poi è stato devoluto a uno specifico progetto che l’Associazione ABIO attiverà presso uno o più reparti di pediatria degli ospedali del Lazio.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?