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Niente fondi, la manutenzione diventa un fai da te

Calabria

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COSENZA - “Chi fa da sè fa per tre” deve essere il motto dell’assessore Carmine Vizza. Il medico ciclista che guida da un anno la manutenzione comunale è un convinto assertore della necessità di ridurre il più possibile il ricorso ad interventi esterni, per limitare le spese. In autonomia, ad esempio, ed a costo quasi zero - escluse le materie prime - l’assessorato ha bonificato l’area di Cristo Re. Ma l’intervento di cui per ora l’assessore va più fiero è il restyling «tutto con personale e mezzi nostri» del campo scuola. È stata realizzata una nuova pista lunga 500 metri in terra battuta, laddove prima c’era il selciato, è stata allargata la pista esterna in asfalto, messo a posto il verde, realizzata - con le economie risparmiate - l’illuminazione nei punti in cui mancava.

Assessore, ma fate da voi perché la manutenzione non ha soldi?

«No, non è così. Anzi, stiamo invertendo la tendenza del passato quando il settore aveva a disposizione risorse vincolate alle spese fisse - penso agli stipendi delle cooperative o al costo del carburante - ma scarsissima possibilità di manovra. È chiaro che per garantire gli interventi minimi ma essenziali per la città, in tempi rapidi, servono risorse. Al riguardo sono fiducioso: è volontà dell’amministrare predisporre nel bilancio preventivo risorse sufficienti in questo settore, pur nell’ottica della necessaria e complessiva riduzione di spese».

E quali interventi riuscite a garantire da soli?

«Ad esempio la riparazione delle buche, in passato affidata ai lavori pubblici. Abbiamo una squadra di dipendenti comunali più alcuni lavoratori delle cooperative che sono già al lavoro su un programma di interventi elaborato sulla scorta delle segnalazioni dei cittadini e dei sopralluoghi disposti dal geometra Pellicori. Interveniamo sulle piccole risorse idriche, utilizziamo il nostro autospurgo e, tanto per darle un dato, posso dirle che non c’è un giorno in cui la ruspa comunale sta chiusa in cantiere. Ecco, per questo servono risorse per l’officina comunale perché talvolta per una riparazione dei mezzi dobbiamo aspettare settimane».

È vero che avete preso un consulente esterno per la manutenzione?

«Al momento no. C’è un posto vacante perché manca un responsabile tecnico dopo il ritorno dell’ingegner Fernandez ai Lavori pubblici, per ragioni di servizio. Stiamo valutando come sostituirlo».

Il servizio di segnalazione via mail invece funziona? Quante mail ricevete al giorno dai cittadini?

«Decine, tanto al mio indirizzo quanto a quello del settore cooperative. In alcuni casi le nostre risposte sono più veloci. Penso alle buche o alla cura del verde, per la quale, oltre al contributo dei forestali, disponiamo di una squadra comunale autonoma, con alcuni dipendenti delle cooperative distaccati direttamente alla manutenzione. Quando le lamentele riguardano invece i rifiuti, le trasmettiamo ad Ecologia Oggi. Ora stiamo predisponendo un sito che consentirà ai cittadini di poter seguire on line tutto l’iter della loro segnalazione».

Come va invece con le cooperative? Potrete contare quest’anno sui finanziamenti regionali?

«Il progetto Isra è al nucleo di valutazione, quindi siamo in dirittura d’arrivo. Stiamo lavorando alla riorganizzazione delle coop perché ci sono zone della città ancora scoperte. Devo dire che sto trovando molta disponibilità. All’inizio dell’anno, potendo contare su alcune risorse, le abbiamo rifornite di mezzi e ordinato le nuove divise».

Le lamentele dei cittadini per disagi, rifiuti o scarsa illuminazione non si arrestano. Le ultime arrivano dal rione Massa. Dicono che il Comune li ha abbandonati...

«Non credo sia così. Ho ricevuto il presidente del comitato “Fratelli Bandiera”, Remo Scigliano, quindici giorni fa e andrò a fare un sopralluogo nei prossimi giorni. In quell’area qualche intervento lo abbiamo già fatto. Più avanti a Casali abbiamo riqualificato la villetta: pensi che abbiamo dovuto rimuovere anche un motoscafo abbandonato. Per i rifiuti gettati all’interno di casolari diroccati ma privati dobbiamo rintracciare i proprietari. Rispetto alla differenziata porta a porta, lì siamo in fase di rodaggio e a volte c’è scarsa informazione sugli orari per depositarla. Sull’illuminazione siamo intervenuti ma capita pure che venga manomessa. Per ogni segnalazione che arriva all’assessorato siamo comunque pronti ad intervenire».

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