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Omicidio fratelli Loielo, a giudizio presunto assassino

Calabria

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VIBO VALENTIA - Il giudice dell’udienza preliminare distrettuale di Catanzaro ha rinviato a giudizio Emanuele Bruno, 39 anni, con l’accusa di essere l’autore del duplice omicidio dei fratelli Giuseppe e Vincenzo Loielo, avvenuto a Gerocarne, in provincia di Vibo Valentia, nell’aprile del 2002. La decisione è stata assunta oggi dal giudice Maria Rosaria di Girolamo, che ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Il processo a carico di Bruno inizierà il 12 giugno davanti alla Corte d’assise del capoluogo, dove l’imputato sarà difeso dall’avvocato Giancarlo Pittelli. Bruno fu raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nel maggio scorso. Secondo la tesi degli investigatori Bruno voleva scalzare i Loielo, capi della zona, con cui aveva iniziato la sua carriera criminale, e per questo ne avrebbe organizzato la morte.

I due fratelli vittime dell’agguato, considerati i boss indiscussi della zona compresa tra Gerocarne e Soriano, furono uccisi in una strada interpoderale mentre erano ancora nella loro auto, crivellata di colpi di fucile fino a sfigurare entrambe le vittime. Le indagini permisero di raccogliere molti elementi utili, tra cui delle intercettazioni effettuate in carcere tra i congiunti delle vittime. Oltre ai tasselli investigativi messi insieme anche con consulenze e perizie, la squadra Mobile ha potuto utilizzare le dichiarazioni di tre pentiti: Enzo Taverniti, il cugino delle vittime, Francesco Loielo, e il nuovo collaboratore Rocco Oppedisano. 

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