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Ventidue condanne per gli esponenti del clan Bruni

Calabria

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COSENZA - Ventidue condanna da uno a venti anni di reclusione sono state inflitte nei confronti dei presunti esponenti della cosca Bruni della 'ndrangheta di Cosenza.   La sentenza è stata emessa dal giudice per le udienze preliminari del tribunale di Catanzaro, Abigail Mellace, davanti al quale si è svolto il processo con rito abbreviato. Il giudice ha accolto la gran parte delle richieste di condanna avanzate dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Simona Rossi.   Le condanne a venti anni di reclusione sono state inflitte a Fabio Bruni e Pasquale Ripepi, entrambi di 30 anni. La condanna più bassa, ad anno di reclusione, riguarda Monica Pranno, di 30 anni.   I ventidue imputati furono coinvolti, con altre venti persone, nell’operazione chiamata Telesis compiuta dai carabinieri e dalla squadra mobile di Cosenza. Agli imputati vengono contestati a vario titolo i reati associazione per delinquere di tipo mafioso ed una serie di episodi di spaccio di droga.

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