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Minacce a Monti ed Equitalia, dubbi su due lettere firmate dalla Fai

Calabria

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LE lettere contenenti minacce al premier Monti e Equitalia che sarebbero state inviate dalla Federazione Anarchica Informale ai quotidiani 'Gazzetta del Sud’ e 'Calabria Ora', sarebbero un falso.  È questa l’opinione che si sta facendo strada tra gli investigatori e gli analisti d’intelligence che stanno valutando l'attendibilità del documento. Nelle lettere ci sarebbero, infatti, diversi elementi che avrebbero fatto sorgere dubbi.

Nelle missive si fa anche riferimento al premier Mario Monti. «Diciamo a Monti – si legge nella lettera – che lui è uno dei 7 rimasti e che il Popolo non ha nessun interesse a rimanere in Europa, a salvare le banche, a saldare i conti di uno Stato che ha sperperato per conto proprio. Il Popolo ci ha dato mandato e sacrificheremo anche le nostre vite per la causa giusta». In fondo, la frase, tutta in maiuscolo, «LUNGA VITA ALLA COSPIRAZIONE DELLE CELLULE DI FUOCO LUNGA VITA ALLA FAI/FRI. VIVA L’ANARCHIA!».

Minacce sono state rivolte anche  alla società di riscossione che «sarà oggetto di attenzione nella persona del suo presidente, becero uomo di affari e servitore del potere economico», mentre viene chiamata in causa anche il ministro dell'Interno Cancellieri. 

 

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