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I tentacoli della 'ndrangheta sul traffico di droga a Roma e Milano, 38 misure cautelari

Calabria

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LA 'ndrangheta controllava il traffico di droga anche a Milano e Roma, grazie alla fitta rete di collaborazione con i narcotrafficanti di Colombia e Spagna. A scoprire il traffico è stata un'operazione della squadra Mobile di Roma che ha smantellato un’organizzazione criminale di respiro transnazionale finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, che operava su Roma, Milano e in Calabria.

 La polizia ha eseguito 38 misure cautelari. A capo del sodalizio una cosca calabrese, che intratteneva «contatti commerciali» anche con la Colombia e la Spagna attraverso un latitante. A Roma l’associazione si appoggiava ad alcuni gruppi criminosi locali, stanziati nelle zone di San Basilio, Talenti e Settebagni.

Per quanto riguarda la Calabria, gli agenti della squadra mobile di Reggio Calabria hanno arrestato due giovani della jonica per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio. I due giovani arrestati sono Giuseppe Pelle, 21enne nato a Locri e residente a Benestare, e Francesco Giampolo, 22 enne nato a Siderno e residente a San Luca. Per Pelle sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre Giampolo è stato condotto presso la casa circondariale di Locri.

Nell’ambito della maxi operazione è stata arrestata anche una nota psichiatra, responsabile di una Comunità di recupero romana. La professionista – secondo quanto ricostruito dagli investigatori – percepiva dai 25mila ai 30mila euro per stilare perizie compiacenti e consentire così a pericolosi pregiudicati di trascorrere la detenzione in comunità.

Le indagini hanno messo in evidenza come presso la struttura di recupero in realtà i ricoverati continuassero indisturbati le loro attività criminose e persino un disinvolto uso di stupefacenti, come dimostrano i decessi per overdose avvenuti all’interno della struttura. In manette anche M.M., per un lungo periodo ospite della comunità di recupero: sembra si «allenasse» all’interno della sua stanza con una pistola calibro 7.65 sparando verso l'armadietto porta abiti. Agli arresti pure C.D., trovato in possesso di 4 chili di cocaina.  

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