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Assegnata a parrocchie, comuni, caserme
una serie di beni che appartenevano ai clan

Calabria

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ERANO proprietà dei clan, ora sono affidati a forze dell’ordine, magistratura e a fini sociali. Per una serie di beni immobili e veicoli sottratti alla criminalità organizzata in Sicilia e Calabria inizia una nuova fase. Sono stati infatti firmati dal direttore dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati alle mafie, Giuseppe Caruso, i decreti di destinazione di una serie di proprietà.  

 In particolare, tra gli immobili destinati in Calabria, c'è un locale che il Comune di Polistena assegnerà alla Parrocchia Santa Marina Vergine per destinarlo a scopi sociali. Sono stati, inoltre, destinati alcuni locali siti a Reggio Calabria, sgomberati nei giorni scorsi e trasferiti ora al patrimonio del Comune per le esigenze degli Uffici giudiziari della sede, in particolare per essere adibiti a "depositi corpi di reato". È stato poi mantenuto al patrimonio dello Stato un appartamento a Oppido Mamertina, destinato al Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria per essere utilizzato come alloggio di servizio. 

Un terreno sito a Rosarno è stato, invece, trasferito all’amministrazione comunale per essere adibito a sede di cooperative o associazioni che operano nel sociale, mentre un terreno a Taurianova è stato trasferito al Comune per finalità sociali.   I provvedimenti firmati ieri riguardano anche la Sicilia: diversi terreni agricoli a Motta Sant'Anastasia, in provincia di Catania, sono stati trasferiti al Comune per finalità sociali. Infine, una moto e due auto sono stati ceduti gratuitamente alla Dia – Centro operativo di Catania

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