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Nicolas rimase cerebroleso per il parto
Appello del padre: «Ho bisogno d'aiuto»

Calabria

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LOCRI (RC) – «Mi hanno lasciato solo, anche dopo che la verità mi ha dato ragione. Lo Stato, la Regione, l’Asp non mi sono vicini». È lo sfogo di Francesco Umbaca, il padre del piccolo Nicolas il bambino di Bianco, nella Locride, nato nell’ottobre del 2004 con gravi danni cerebrali a causa di un errore dei medici che assistevano al parto. I due dottori dell’ospedale di Melito sono stati condannati in primo grado nel dicembre scorso. 

Secondo la ricostruzione dell'accusa, le erronee manovre effettuate dai sanitari hanno provocato delle lesioni di gravissima entità che oggi costringono Nicolas a una vita alla stato vegetativo. Dopo la sentenza, Franco Umbaca commentò: «E’ finito un incubo, a mio figlio è stata restituita dallo Stato la dignità che merita e chi ha sbagliato oggi paga anche per non avere avuto il coraggio e la sensibilità di capire il dramma e la sofferenza che ha provocato».

Ora però, prevale in lui la fatica di gestire una situazione difficilissima: «E' da sette anni che spendo soldi per le cure di mio figlio – dice all’Agi l'uomo – non ce la faccio più, e nessuno mi dà assistenza, neppure quella che mi spetta per legge. Mi appello al presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, perchè trovi una soluzione dopo che il mio bambino e la mia famiglia sono stati vittime di un caso di malasanità acclarato. Inoltre - aggiunge Umbaca nel suo sfogo – l'Asp e l’ordine dei medici non hanno preso alcun provvedimento verso i responsabili dello scempio di mio figlio».

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