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«Riaprire le indagini sui netturbini uccisi». La richiesta del sindaco Speranza alla magistratura

Calabria

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LAMEZIA TERME - «Chiedo ai Tribunali e alle Procure di Catanzaro e Lamezia Terme di riaprire il caso dell’omicidio di Pasquale Cristiano e Francesco Tramonte, due lavoratori uccisi a Lamezia Terme il 24 maggio del 1991». Lo ha detto il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, intervenendo a Catanzaro, anche in rappresentanza dell’associazione Avviso Pubblico alla conferenza stampa di presentazione delle tappe calabresi della Carovana Antimafie Internazionale.   «Stamani – ha aggiunto Speranza – abbiamo commemorato questi due concittadini per i quali dopo 21 anni si attende ancora giustizia. Ho colto anche oggi la forte amarezza e il dolore dei loro congiunti, che chiedono si faccia chiarezza su quell'episodio. Il 60% delle vittime di mafia, come ha ricordato ieri don Ciotti a Corleone in occasione dei funerali di Stato di Placido Rizzotto, attendono ancora giustizia e tra queste ci sono anche Pasquale e Francesco».   I due netturbini vennero uccisi in un agguato di stampo mafioso mentre svolgevano il loro lavoro alle dipendenze del Comune. 

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