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Arrestato un calabrese a Mirandola
accusato di sciacallaggio dopo il sisma

Calabria

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MODENA – C'è anche un calabrese tra le persone accusate di sciacallaggio nei luoghi della pianura padana sconvolti dal sisma. Tre uomini sono stati arrestati a Mirandola, nel Modenese, per un tentato furto in un’abitazione abbandonata a causa del terremoto.  E uno di loro un 50enne di Rossano, nel Cosentino. Gli altri sono un 20enne e un 21enne di Ostiglia nel Mantovano.

Gli uomini erano già stati identificati dalla polizia durante un servizio antisciacallaggio in città. Qualche ora dopo, sono stati bloccati dopo essersi impossessati di una bici nel cortile di una casa. L’accusa nei confronti dei tre è ora di tentato furto aggravato.  

Per prevenire le incursioni nelle case abbandonate, il prefetto di Modena, Benedetto Basile ha disposto un totale di 395 uomini delle forze dell’ordine ai quali si aggiungono 60 militari dell’esercito e ha riferito che sembra che «ci siano state persone, a bordo di macchine che recavano falsi contrassegni o di colore mimetico, le quali lanciavano con i megafoni l’allarme di una forte scossa in arrivo. In alcuni caso hanno telefonato nelle abitazioni».

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