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Si è dimesso con una lettera
il sindaco di Siderno, Ritorto

Calabria

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SIDERNO (RC) - Con una lettera inviata al consiglio comunale, il sindaco di Siderno, Riccardo Ritorto ha rassegnato le dimissioni dalla carica. Alla base della decisione l’avviso di garanzia, ricevuto nei giorni scorsi nell’ambito dell’operazione anti-'ndrangheta «Falsa politica», e le delicate condizioni di salute. Domani Ritorto sarà interrogato dai magistrati che ipotizzano per lui il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Il sindaco, apparso visibilmente provato dalle ultime vicende, ha dichiarato di nutrire fiducia circa l’esito della vicenda che lo riguarda e si è riservato per i prossimi giorni di convocare una conferenza stampa e un incontro in piazza con la cittadinanza. Ora il sindaco avrà 20 giorni di tempo per decidere di ritirare o meno le dimissioni oppure per Siderno si profilera ' un nuovo periodo di commissariamento.

Nella lettera il sindaco di Siderno Riccardo Ritorto parla di dimissioni irrevocabili «per gravi ed importanti motivi di salute».

«Rassegno, oggi, le mie dimissioni – scrive il sindaco - particolarmente sofferte e maturate nel corso degli ultimi giorni. Ritengo che le mie condizioni di salute, allo stato attuale non perfettamente stabilizzate e gravemente deficitarie in seguito ad un intervento subito, non possano garantire la mia piena efficienza nella conduzione del governo cittadino e, venendo meno i presupposti fondamentali di serenità e tranquillità ideali al mio recupero psicofisico, viste le ultime vicende giudiziarie che mi vedrebbero coinvolto nell’inchiesta della Dda di Reggio Calabria denominata «Falsa Politica», possano penalizzare, in maniera irreversibile, i risultati finora raggiunti con faticose e lunghe terapie subite. D’altro canto, in un quadro di salute già precario, ogni fonte di stress e preoccupazione legate alle attività della macchina amministrativa – aggiunge Ritorto – sarebbero difficilmente sopportabili, considerato che la mia principale preoccupazione ed esigenza, allo stato attuale, è dimostrare alle autorità giudiziarie competenti, la mia totale ed assoluta estraneità ai fatti contestati e riportati nell’avviso di garanzia»

«E' doveroso, al contempo – scrive il sindaco – ringraziare la Giunta comunale, i consiglieri comunali di maggioranza, i miei stretti collaboratori ed il personale dipendente in seno al Municipio, per la sensibilità che, certamente, dimostreranno nell’accettare una scelta «dolorosa» e «sentita», e agli ultimi chiedo di continuare il percorso e le tante progettualità in itinere avviate da questa Amministrazione, consapevole che l'indagine cui sono stato sottoposto, non ha mai scalfito la fiducia, il rispetto e l’affetto che, in dodici mesi di gestione pubblica, si sono sempre più consolidati. Alla mia città, alla maggioranza dei cittadini che, democraticamente, mi hanno voluto quale sindaco, agli amici che, in questi giorni, si stringono nell’abbraccio che conforta e mi commuove, ai tanti sostenitori, grandi e piccini, che mi incitano a «non mollare» – conclude Ritorto – chiedo di comprendere «umanamente» la decisione delle dimissioni, non lasciandovi mai sfiorare dal dubbio, o far convincere, che sia un «passo indietro» verso quell'impegno assunto pubblicamente nel maggio del 2011». 

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