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Il generale dell'Arma come Martin Luter King
«I have a dream: la Calabria che denuncia»

Calabria

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CATANZARO – Il nome di Martin Luther King, il leader della rivolta non violenta contro il razzismo negli Stati Uniti, ha fatto la sua comparsa alla festa per il 198/mo anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.   A farlo il comandante della Legione, generale Adelmo Lusi, che ha ricordato il celebre discorso del 1963 «Ho un sogno». 

«Anche io, in piccolo e senza voler fare un confronto che sarebbe irriguardoso – ha detto Lusi – ho un sogno. Ho sognato che le associazioni di categoria istituiscano un fondo di solidarietà in favore di coloro che sono stati vittime di usura ed estorsione e per questo hanno subito danni; ho sognato che gli imprenditori calabresi adottino le stesse decisioni dei loro colleghi siciliani che prevedono anche l’espulsione di chi non denuncia il racket e riceve aiuti dalla criminalità. Ho sognato che diventi realtà la cosiddetta white list e che all’imprese virtuose venga assegnato un ranking di legalità. Se si è avverato il sogno di King, che nel 1963 sembrava irrealizzabile, perchè non può avverarsi il mio che è molto meno pretenzioso».   

La cerimonia si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del sisma in Emilia Romagna. Quindi Lusi, parlando davanti ad autorità civili, militari e religiose, ha rivolto un saluto ai sindaci di Rosarno e Monasterace, Elisabetta Tripodi e Maria Carmela Lanzetta, presenti alla cerimonia, «per il coraggio con cui assolvono al loro impegno in un contesto difficile. A loro va il sostegno dell’Arma dei carabinieri».   Lusi ha poi citato alcuni dati sull'attività svolta dai carabinieri nel corso dell’anno in Calabria: 3.046 arresti, oltre 15 mila denunce, otto latitanti arrestati, 335 chili di droga sequestrati, 50 mila piante di canapa indiana distrutte, 187 milioni di beni sequestrati.

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