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Se verrà chiuso il Tribunale
il sindaco è pronto a dimettersi

Calabria

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ROSSANO - Il sindaco di Rossano Giuseppe Antoniotti ha annunciato di essere pronto a «rassegnare le dimissioni in segno di protesta contro l’ipotesi di soppressione del Tribunale». «Ora basta. Questo territorio - ha sostenuto Antoniotti in una nota - non può rimanere inerme e supino di fronte alle paventate decisioni capestri e illogiche, antimeridionalistiche, che vorrebbe adottare il Governo centrale. Bisogna reagire e, soprattutto oggi, serve un’azione decisa, corale, forte da parte di tutti i sindaci e le istituzioni dell’Area urbana e del vasto comprensorio della Sibaritide». Antoniotti ha inoltre invitato i sindaci dei Comuni che ricadono nella giurisdizione del Tribunale «a partecipare, in modo ufficiale e con la fascia tricolore, al Consiglio comunale straordinario monotematico convocato dal presidente Vincenzo Scarcello per domenica prossima alle 10.00, nella Sala consiliare del Palazzo di Città». «La convocazione dell’Assise civica - scrive Antoniotti nella lettera d’invito inoltrata ai sindaci ed estesa al presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, Serafino Trento, al presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, ed al presidente della Giunta regionale, Giuseppe Scopelliti - si è resa necessaria in rapporto alle notizie poco rassicuranti che provengono da Roma e che mettono in serio rischio la sopravvivenza del presidio di giustizia del nostro circondario. In occasione del Consiglio comunale è mia intenzione rassegnare, in segno di protesta, le dimissioni. Reputo importante, essenziale e necessaria la presenza di tutti i sindaci, per formalizzare tutti insieme una protesta concreta e vibrata, di grande impatto istituzionale, per sollecitare e sensibilizzare il Governo centrale ad astenersi dall’attuare un piano di ristrutturazione della Giustizia che porti concreti rischi al circondario». 

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