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Quattro scosse in 24 ore, balla la Calabria
due nel Cosentino, una sullo Jonio e l'altra sul Tirreno

Calabria

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QUARTA scossa in meno di 24 ore. La Calabria dimostra di essere interessata da uno sciame sismico che si concentra principalmente nell’area del Pollino, ma che non esclude nessuna area. L’ultimo sisma è stato registrato alle 17,09 di fronte la costa occidentale, a cavallo tra le province di Vibo Valentia e quella di Reggio Calabria. Per fortuna, il movimento tellurico di Magnitudo 2.4 ha avuto come epicentro una zona al largo, nel mare Tirreno, e quindi non è stato avvertito dalla popolazione e non ha provocato alcun problema. 

Anche lunedì la terra sotto alla Calabria aveva tremato. Senza clamore, ma in linea con le scosse che continuano a popolare lo sciame sismico a ridosso del Pollino. Proprio a ridosso tra Calabria e Basilicata, alle 20.55 si è registrata una magnitudo di 2.4. L'epicentro è stato ad una profondità di 6.8 chilometri, tra i comuni di Rotonda e Viggianello, nel Potentino, e Morano Calabro e San Basile in provincia di Cosenza. 

Poche ore prima, alle 15.54, un'altra scossa era stata percepita più a sud, sulla costa calabra occidentale, tra i comuni di Acquappesa, Guardia Piemontese, Fuscaldo e Paola. La magnitudo, anche in questo caso è stata significativa: i rilevatori hanno segnato quota 2.6. La profondità dell'epicentro, però, era di 65 chilometri e quindi il fenomeno non è stato percepito dalla popolazione. I sismografi hanno ballato una terza volta, 47 minuti dopo la mezzanotte, rilevando una magnitudo 2.6 ma in un'area dello Jonio a metà strada tra Italia e Grecia, quindi in una  zona decisamente distinta dalle precedenti

Le scosse, invece, sono diventate ormai una consuetudine sul territorio calabrese. Sulla zona del Pollino, in particolare, da mesi non passa giorno senza che venga registrata un'attività sismica con magnitudo superiore a 2. «Il Pollino è storicamente una zona sismica - spiega l'esperto dell'Università della Calabria Ignazio Guerra - ma, anche se rispetto ai mesi scorsi i fenomeni sembrano essersi spostati più a sud, è difficile ricordare uno sciame sismico così lungo».

Redazione web

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