Salta al contenuto principale

Rifiuti, la differenziata cala anziché crescere
Tonfo Catanzaro, Crotone capoluogo virtuoso

Calabria

Tempo di lettura: 
1 minuto 57 secondi

IL COMUNE di Sellia, in provincia di Catanzaro, continua a conquistare la palma di amministrazione più virtuosa della Calabria per il rapporto tra tonnellate di rifiuti raccolti con il sistema della differenziata ed i rifiuti urbani prodotti. È quanto emerge dal Report Rifiuti, riferito al 2010, che l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpcal) ha pubblicato sul proprio sito (www.arpacal.it) nella sezione Dati Ambientali alla voce Dati rifiuti.   

Con il 71% di differenziata, quindi, il comune di Sellia, con poco più di 500 residenti, conferma la leadership in Calabria, sebbene il dato sia in leggera flessione rispetto al 2009, che si attestava al 73,68%. Più in generale la Calabria ha prodotto 11,89% di raccolta differenziata, rispetto al totale di rifiuti prodotti, determinando un calo dello 0,04% rispetto al 2009. Quel che emerge, però, è che nel 2010 la Calabria ha prodotto meno rifiuti (802 mila tonnellate rispetto alle 833 mila del 2009 e 807 mila del 2008) e meno differenziata (95 mila tonnellate rispetto alle 112 mila del 2009 ed alle 120 mila del 2008).   

Le province calabresi, secondo l’Arpcal, segnano una leggera diminuzione di differenziata, ad eccezione di Vibo e Crotone. La provincia di Reggio, inoltre, segna un aumento dei comuni, ben trentaquattro, che non hanno trasmesso i dati richiesti dall’Arpacal. Dall’ultima edizione del Report Rifiuti emerge anche che il 18% dei comuni, 74 su 409, non ha risposto alle comunicazioni ufficiali che l’Arpacal ha trasmesso per richiedere i dati. Tredici comuni, infine, hanno comunicato di non fare raccolta differenziata.   Il Report dell’Arpacal, inviato all’Ispra e comunicato ai dipartimenti Ambiente e Programmazione comunitaria della Regione, è scritto in una nota, «è uno strumento che, contenendo dati ufficiali, fotografa lo stato della raccolta differenziata in Calabria, permettendo ai Comuni di poter accedere ai contribuiti erogati dalla Regione».   

Per quanto riguarda le principali città, questi i dati: Catanzaro (9,26% di differenziata, mentre nel precedente report il dato si attestava al 12,84%), Cosenza (9,52% contro l’8,41%), Reggio Calabria (dato non comunicato dal Comune – mentre nel precedente report il dato si attestava allo 13,29%), Crotone (18,70% contro il 13,39%), Vibo Valentia (11,52% contro il 10,51%). Dopo Sellia emergono Crucoli per la provincia di Crotone (15,97% di differenziata), Bocchigliero per la provincia di Cosenza (60,83% di differenziata), Martone in provincia di Reggio Calabria (20,52% di differenziata) e Nardodipace in provincia di Vibo Valentia (34,08% di differenziata). 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?